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Onde gravitazionali, sempre più voci sulla prima prova della loro esistenza

© Foto : Wikipediafisica
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La scoperta, se confermata, avrebbe come prima conseguenza quella di confermare empiricamente la teoria della Relatività di Einstein e aprirebbe scenari ad oggi solo teorizzati per lo studio della fisica e la conoscenza dell'universo.

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Inaugurato in Germania il reattore a fusione nucleare che imita il sole
Il 2016 potrebbe essere ricordato come l'anno della rivoluzione in fisica. Lo spartiacque tra la teoria di un genio visionario e la realtà fattuale, fatta di prove concrete relative all'esistenza delle onde gravitazionali (definite come minuscole increspature dello spazio-tempo, generate da masse in movimento e teorizzate dalla teoria della Relatività). Prove che potrebbero portare non solo ad approfondire la conoscenza dell'universo, ma che potrebbero contribuire a far fare quel 'giant leap' nel mondo dell'esplorazione spaziale che si attende da ormai tanto tempo.

Dire che il mondo della fisica è con il fiato sospeso in queste ore è davvero poco. Di ufficiale, tuttavia, non c'è nulla. O quasi. C'è solo un'email riservatissima pubblicata, maliziosamente con tutta probabilità, su twitter e in modo anonimo in cui si riporta il testo di Clifford Burgess, docente di Fisica teorica presso l'Università canadese McMaster, che esorta colleghi e studenti a "tenere gli occhi aperti" perché qualcosa di grosso bolle in pentola.

"Le indiscrezioni provenienti dall'osservatorio Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) sembrano vere — scrive il professore —. A quanto pare verranno pubblicate su Nature il prossimo 11 febbraio. A quanto si apprende, gli scienziati hanno visto le onde gravitazionali nate dalla fusione di due buchi neri (uno grande 29 volte la massa solare e uno 36). E sembra che il segnale sia strepitoso".

A livello internazionale sono due gli osservatori che lavorano sui dati relativi alle onde: il Ligo, con sedi negli Stati Uniti (sulla costa orientale e occidentale) e Virgo, nato dalla cooperazione franco-italiana e con sede vicino Pisa. Al momento l'unica cosa certa riguarda la conferenza stampa che si terrà — in contemporanea — negli Usa e in Italia giovedì prossimo.    

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