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Cambiare i nomi alle città della Crimea? "A Kiev c'è schizofrenia politica"

© Sputnik . Evgeny Biyatov / Vai alla galleria fotograficaBandiera russa a Sebastopoli, Crimea
Bandiera russa a Sebastopoli, Crimea - Sputnik Italia
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La volontà di Kiev di rinominare i centri abitati della Crimea secondo la legge sulla decomunistizzazione è un tentativo di compiacere i nazionalisti ucraini, ha dichiarato il governatore di Sebastopoli Sergey Menyailo. Ha inoltre osservato che queste iniziative grottesche di Kiev confermano la bontà della scelta della Crimea.

Il governatore di Sebastopoli Sergey Menyailo ha definito la volontà delle autorità ucraine di rinominare i centri abitati della Crimea "schizofrenia politica", non escludendo che per compiacere i nazionalisti Sebastopoli possa venir denominata "Banderovsk".

In precedenza il governo ucraino aveva annunciato che all'interno del programma di decomunistizzazione sarebbero stati rinominati anche i centri non controllati da Kiev nel Donbass e in Crimea, entrata a far parte della Russia.

Secondo il governatore di Sebastopoli, la ridenominazione delle città e dei paesi serve solo a compiacere i nazionalisti ucraini.

"Secondo la legge sulla decomunistizzazione, il governo ucraino potrebbe rinominare la città russa di Sebastopoli in "Banderovsk" o "Mazepinsk"," — ha detto Menyailo.

Secondo il governatore di Sebastopoli, la volontà di Kiev di rinominare le città della Crimea è una sorta di schizofrenia politica.

"Sembra più che si tratti di schizofrenia politica, dal momento che Kiev vive nel suo mondo senza percepire la realtà che la circonda," — ha detto Menyailo.

Il governatore ha osservato che queste iniziative grottesche di Kiev sono la conferma della corretta scelta del popolo di Crimea.

"Immaginate se nel 2014 i nazionalisti fossero venuti a rompere la segnaletica, distruggere i monumenti e a rinominare tutto come volevano: chiaramente ci sarebbero stati sanguinosi scontri perché nessuno in Crimea avrebbe sopportato le buffonate dei banditi," — ha sottolineato Menyailo.

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