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Le prime pagine italiane del 5 febbraio

© Fotolia / Elis LasopGiornali nel chiosco
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Tutte le aperture dei principali quotidiani italiani sono dedicate oggi alla morte di Giulio Regeni, studente italiano trovato senza vita al Cairo e su cui c'è il rischio concreto di una crisi diplomatica Italia-Egitto.

"Giulio, polizia egiziana sotto accusa" è il titolo de La Stampa, che riferisce dei segni di tortura che sarebbero stati trovati sul corpo del giovane italiano al Cairo.

"Giulio scrisse: ho paura" è invece la scelta de la Repubblica, che ricostruisce la carriera giornalistica sotto pseudonimo per il quotidiano il Manifesto: "era in contatto con le opposizioni al regime".

Sul Corriere della Sera le prime ipotesi dopo il ritrovamento del corpo di Regeni: "Torture e botte, così è morto Giulio". Il quotidiano di via Solferino riporta poi le parole del procuratore egiziano che si occupa del caso: "è stata una lenta agonia. Renzi e Mattarella: individuare subito i colpevoli".

"Il testimone" è il titolo che campeggia su una foto di Regeni su il Manifesto, per cui scriveva sotto pseudonimo, mentre in taglio centrale troviamo oggi l'ultimo articolo scritto dal giovane ricercatore italiano per lo storico foglio della sinistra italiana: "In Egitto, la seconda vita dei sindacati indipendenti".        

Sull'ipotetico ruolo del governo egiziano nel delitto si concentra l'attenzione de il Fatto Quotidiano, che apre con "Giulio torturato e ucciso: le bugie dell'alleato al-Sisi", mentre sul cattolico Avvenire "l'Italia protesta col Cairo". 

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