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L'operazione di Putin in Siria è il peggior incubo di Erdogan

© AP Photo / Francois MoriRecep Tayyip Erdogan
Recep Tayyip Erdogan - Sputnik Italia
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L'intervento di Putin in Siria ha mandato in frantumi i piani in Medio Oriente del presidente Erdogan, ed ora le sue più mostruose paure di politica interna potrebbero realizzarsi, ritiene il giornalista di “Deutschlandfunk”.

Mentre il presidente turco sta intraprendendo futili tentativi per riguadagnare l'influenza nella regione, la situazione nel suo Paese è giunta al limite. Sembra che due dei suoi principali problemi, le divergenze con la Russia e la lotta con i curdi, possano trasformarsi in quello che potrebbe rivelarsi il peggior incubo di Erdogan, afferma il giornalista Reinhardt Baumgarten della radio tedesca "Deutschlandfunk".

L'operazione russa in Siria ha cambiato radicalmente l'equilibrio delle forze nella regione ed ha mischiato le carte di Erdogan. Improvvisamente è diventato chiaro che la creazione di una no-fly zone sulla Siria settentrionale è assolutamente infattibile e il sogno di Ankara di una zona di sicurezza di 120 chilometri al confine turco-siriano non si è avverato. Inoltre il presidente della Turchia ha dovuto riconoscere il fatto che, sostenendo i ribelli siriani, è stato costretto a fare i conti con la posizione delle forze russe, rileva Baumgarten.

I piani di Erdogan per risolvere facilmente la questione dei curdi siriani, che rappresentano la principale minaccia al suo potere politico interno, sono crollati.

Una volta che si uniranno con i curdi turchi, la lotta contro il PKK, avviata per il suo tornaconto politico, prenderà una svolta pericolosa, in quanto la guerra civile nel sud-est dell'Anatolia, formalmente dichiarata con l'operazione anti-terrorismo, viene percepito da molti curdi come un'azione di pulizia etnica.

Il presidente turco ha creato troppi problemi uno dietro l'altro: aggravando le contraddizioni con la Russia e alimentando il conflitto nel suo Paese, è diventato vulnerabile, sia internazionalmente che in politica interna.

Non si è reso conto che Mosca potrebbe stringere un'alleanza con i curdi, che hanno mostrato una notevole forza nella regione in grado di opporsi al Daesh, e quindi realizzare il peggior scenario per la carriera politica di Erdogan, conclude il giornalista.

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