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Per Atene la Turchia è lo snodo logistico del petrolio e dei finanziamenti del Daesh

© AFP 2021 / YOUSSEF KARWASHANImpianto petrolifero in Siria settentrionale
Impianto petrolifero in Siria settentrionale - Sputnik Italia
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La Turchia dovrebbe cessare la cooperazione con le organizzazioni terroristiche, ha affermato il ministro della Difesa greco Panos Kammenos. Secondo lui, proprio tramite Ankara i terroristi del Daesh ottengono finanziamenti.

Il ministro della Difesa della Grecia Panos Kammenos ha detto che la maggior parte del petrolio dei terroristi del Daesh passa attraverso la Turchia e contemporaneamente tramite Ankara girano i suoi finanziamenti.

Kammenos lo ha dichiarato dopo un incontro con il ministro della Difesa israeliano Moshe Ya'alon rispondendo alla domanda dei giornalisti se la Turchia potesse impegnarsi insieme ad Israele, Cipro, Grecia, Egitto e Giordania nell'asse della lotta contro il terrorismo.

"Tutti vorremmo che la Turchia avesse buone intenzioni e che si rivolga a noi per la pianificazione congiunta della lotta al terrorismo, affinchè il comportamento della Turchia soddisfi gli standard e le norme di diritto internazionale. Tutto questo richiede un cambiamento dell'atteggiamento della Turchia", — ha detto Kammenos.

"La verità è che la maggior parte del petrolio del Daesh passa attraverso la Turchia e attraverso la Turchia passano i flussi di finanziamento del terrorismo. Sarebbe bene che la Turchia cambi il suo atteggiamento, non collabori con il terrorismo, non effettui azioni che causano problemi alla regione, ma sfrutti i fondi stanziati dall'Unione Europea e con reciproco beneficio economico fermi i profughi sulla costa dell'Asia Minore," — ha detto Kammenos.

Ha invitato il presidente turco Tayyip Erdogan a cambiare linea.

"Ci auguriamo che il governo di Erdogan, piuttosto che traghettare la Turchia al fondamentalismo, inverta la rotta verso i valori occidentali e i valori della asse del bene a vantaggio dei suoi cittadini e della regione nel suo complesso", — ha detto il ministro greco della Difesa.

Nei giorni scorsi più volte Kammenos aveva rilasciato dure dichiarazioni contro la Turchia. Dopo l'incontro con il ministro della Difesa di Cipro del 18 gennaio, Kammenos ha detto che la UE avvierà presto la discussione della nuova pianificazione strategica per la difesa, che dovrà contenere soluzioni per la protezione e il riconoscimento dei confini europei. Secondo Kammenos, sono inaccettabili le violazioni dei confini da parte degli aerei turchi.

"Possiamo — questo è l'obiettivo — creare un asse di sicurezza, che inizi da Israele e passando da Cipro arrivi in Grecia e, perché no, a nord verso la Bulgaria a sud verso l'Egitto e la Giordania," — aveva detto Kammenos.

Oggi il primo ministro greco Alexis Tsipras visiterà Israele, mentre il 28 gennaio a Nicosia ci sarà un incontro tra i leader di Grecia, Cipro e Israele.

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