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Daesh all'assalto del petrolio libico

© AFP 2021 / MARK RALSTONPetrolio
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Gli uomini del califfato ancora all'attacco del terminal petrolifero di Ras Lanuf. La minaccia in un video: attaccheremo gli altri impianti.

Con un video pubblicato poche ore fa il Daesh continua a minacciare le risorse energetiche della Libia. Dopo la notizia diffusa questa mattina de un nuovo attacco al terminal petrolifero di Ras Lanuf, confermata in un tweet anche dall'inviato ONU per la Libia, Martin Kobler, è stato Abu Abdelrahman al-Liby a descrivere le prossime mosse di Daesh nel Paese.

"Oggi il porto di Es Sider e Ras Lanuf, domani il porto di Brega e dopo i porti di Tobruck, Es Serir, Jallo e al Kufra".

Così uno dei capi militari del califfato in Libia, mentre da questa mattina altissime colonne di fumo si stanno sprigionando dal terminal di Ras Lanuf. Approfittando dell'instabilità politica di questi mesi in Libia, i miliziani di Al Baghdadi stanno guadagnando terreno attorno alla cosiddetta mezzaluna petrolifera, arrivando a controllare oggi almeno 250 chilometri di costa attorno a Sirte, ad ovest dei principali giacimenti petroliferi del Paese.

"Ancora una volta le risorse petrolifere libiche sono sotto attacco terroristico a Ras Lanuf — ha affermato con preoccupazione Martin Kobler — il processo politico deve urgentemente recuperare il ritardo rispetto agli sviluppi militari".    

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