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Belgrado e Zagabria divise dalla Nato

© AP Photo / Czarek SokolowskiMissili "Pariot" degli USA in Polonia
Missili Pariot degli USA in Polonia - Sputnik Italia
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Il premier serbo Aleksandar Vučić non approva la decisione della Croazia di acquistare missili balistici dagli Usa.

Sale la tensione diplomatica tra Zagabria e Belgrado. Non a tutti i Paesi balcanici piace la Nato.

Il premier serbo, Aleksandar Vučić, ha dichiarato ai media che la Serbia "non intende immischiarsi nelle questioni degli altri Paesi e non si sente minacciata, ma non capiamo il motivo per cui un Paese nella nostra regione dovrebbe acquistare missili balistici".

Lo scorso ottobre, i media croati avevano annunciato l'intenzione del governo di acquistare lanciarazzi e missili balistici con una gittata fino a 300 chilometri fabbricati negli Stati Uniti.

La replica di Belgrado non si fece attendere:

"Se Zagabria non dovesse rinunciare ai suoi propositi, la Serbia si vedrà costretta a trovare una risposta a queste azioni".

E il primo ministro croato, Ranko Ostojic, precisò allora aspramente:

"La Croazia è membro della Nato e nessuno deve permettersi di attaccarci. Aggiungo che la Croazia è riuscita a difendersi anche quando non aveva armamenti rispettabili, e ci difenderemo ugualmente in futuro".

Belgrado aveva quindi sottolineato che la Serbia non intende attaccare nessuno. 

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