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ONU approva un piano di pace per la Siria

© AP Photo / Frank Franklin IIConsiglio di Sicurezza ONU
Consiglio di Sicurezza ONU - Sputnik Italia
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Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha approvato all’unanimità una risoluzione sulla Siria che prevede la proclamazione della tregua, l’elaborazione di una nuova Costituzione entro 6 mesi, lo svolgimento di elezioni entro i prossimi 18 mesi e la creazione di un fronte unico contro il terrorismo.

Alla conferenza del Gruppo internazionale di sostegno per la Siria hanno partecipato ministri degli Esteri di 18 paesi, compresi il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il Segretario di Stato USA John Kerry, nonché il Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon, l'inviato speciale per la Siria Staffan de Mistura e rappresentanti della Lega Araba e dell'Organizzazione della cooperazione islamica.

Le parti hanno concordato un progetto di risoluzione con lo scopo di confermare i principi che sono alla base dei documenti sul regolamento in Siria, approvati in precedenza a Vienna.

Sabato il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha approvato all'unanimità il comunicato di Ginevra e le dichiarazioni di Vienna che devono costituire la base del processo di transizione politica in Siria. L'ONU ha rilevato anche la necessità di creare un meccanismo di "monitoraggio, verifica e segnalazione" per quel che riguarda il cessate il fuoco.

In conformità alla risoluzione, entro sei mesi devono essere concordati il calendario e la procedura dell'elaborazione di una nuova Costituzione del paese, entro 18 mesi si dovrà procedere allo svolgimento di elezioni libere e giuste sulla base della nuova Costituzione e sotto il controllo dell'ONU.

Secondo il ministro Lavrov, la risoluzione dell'ONU apre la possibilità per creare un fronte unico contro il terrorismo.

"La votazione unanime dei membri del Consiglio (di Sicurezza) deve aprire una strada per creare un ampio fronte contro il terrorismo sulla base della Carta dell'ONU, appoggiandosi a tutti coloro che stanno contrastando il terrore in terra, compreso l'esercito della Siria, le milizie curde, i reparti dell'opposizione patriottica siriana. Un contributo in tal senso sono le azioni delle forze aerospaziali della Russia, intraprese sulla base della richiesta del legittimo governo della Repubblica Siriana", — ha detto Sergej Lavrov.

Il ministro anche sottolineato che lo Stato siriano deve restare laico, multiconfessionale e polietnico, comodo e sicuro per tutta la popolazione.

In qualità di copresidente del Gruppo internazionale di sostegno per la Siria, Sergej Lavrov ha dichiarato che in futuro il Gruppo potrebbe convocare una conferenza congiunta con l'ONU e gli Stati Uniti per determinare ulteriori passi che devono portare al superamento della crisi in questo paese.

Durante la riunione del Consiglio di Sicurezza, dopo che è stata approvata la risoluzione per cessare il fuoco, il Segretario di Stato USA John Kerry si è pronunciato sul futuro del presidente siriano Bashar Assad.

Secondo Kerry, gli USA riconoscono che su questo problema esistono delle divergenze, ma continuano a insistere sulle dimissioni di Assad.

"Non tutti in questa sala condividono questa opinione, ma la maggioranza del Gruppo di sostegno per la Siria crede che il presidente Assad abbia perso la possibilità e la capacità di riunificare il paese, e anche l'autorità morale che gli consentisse di dirigere il paese in futuro", — ha detto Kerry.    

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