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Kerry: premeremo su Kiev per gli accordi Minsk-2

© Sputnik . Eduard Pesov / Vai alla galleria fotograficaSergey Lavrov e John Kerry
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Gli Stati Uniti continueranno a esercitare pressioni su Kiev per garantire il rispetto degli accordi di Minsk, perché il governo dell’Ucriana deve attenersi agli impegni che ha sottoscritto. Al tempo stesso Washington spera che passi analoghi vengano intrapresi anche dalla Russia.

Lo ha dichiarato il Segretario di Stato USA John Kerry.

"La mia assistente per l'Europa è stata a Kiev molte volte, collabora strettamente con il presidente Poroshenko, con la Rada e con vari rappresentanti della società civile per spingere le autorità di Kiev ad occuparsi del problema del Donbass… Continueremo certamente a esercitare pressione (per la questione degli accordi Minsk-2). Hanno sottoscritto degli impegni che devono rispettare", — ha detto Kerry in un'intervista al giornalista della televisione russa Sergey Brilev per il suo programma "Vesti v subbotu" (Telegiornale del sabato).

Secondo Kerry, il governo di Kiev ha "indubbiamente" fatto progresso su questo problema.

"Hanno intrapreso dei passi politici di notevole importanza, facendo approvare alla Rada suprema una legge molto difficile. È una legge molto complessa, che non può soddisfare tutti, ma approvarla è stato molto difficile. Posso assicurare che i nostri rappresentanti, compresa la mia assistente per l'Europa, hanno lavorato moltissimo diero le quinte per garantire in Rada il numero dei voti sufficiente per l'approvazione", — ha detto Kerry.

Il capo della diplomazia americana ha rilevato che gli USA "lavorano attivamente con entrambe le parti" del conflitto ucraino.

"Anche la Russia deve usare la sua notevole influenza sui separatisti per sincerarsi che loro stanno operando in conformità agli accordi di Minsk. Fino ad oggi non vediamo per i membri della missione dell'OSCE una possibilità di esssere pienamente presenti (nel loro territorio) e fare il loro lavoro. Finora non vediamo il ritorno degli ostaggi, come prima non possiamo constatare che l'artiglieria pesante sia stata ritirata verso le zone prescelte, dove deve essere dislocata", — ha detto Kerry.    

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