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Imprese turche colluse con i terroristi del Daesh nel mirino delle sanzioni ONU

© AP Photo / Kevin FrayerImpianto petrolifero ISIS
Impianto petrolifero ISIS - Sputnik Italia
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I terroristi del Daesh (ISIS) vendono in Turchia la maggior parte del petrolio prodotto dalle zone sotto il loro controllo.

Lo ha spiegato il rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite Vitaly Churkin. Secondo il diplomatico, ogni giorno i terroristi ricavano dal contrabbando fino ad 1 milione e mezzo di dollari.

"Il numero delle autocisterne è nell'ordine delle migliaia. Diverse società turche si occupano della consegna di questi mezzi ai terroristi del Daesh, come "Series" (città di Konya) e "Sam Otomotiv" (città di Antiochia)", — ha riferito Churkin ai giornalisti.

Intervenendo ad una sessione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il rappresentante russo ha raccontato che il petrolio contrabbandato dal Daesh viene raffinato negli impianti petrolchimici situati in Turchia, dopodichè viene esportato via mare verso gli altri Paesi. Secondo Churkin, le imprese coinvolte nel contrabbando del petrolio dei terroristi potrebbero essere colpite dalle sanzioni ONU.

"Esiste un meccanismo di sanzioni adeguato, potrebbero essere colpite sia persone sia enti giuridici turchi," — ha detto Churkin.

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