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Una ragazza imbuca una lettera sulla Piazza Rossa
Una ragazza imbuca una lettera sulla Piazza Rossa - Sputnik Italia
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Ritorna l'ultimo appuntamento dell'anno con la posta di Sputnik. Per l'occasione facciamo un salto all'indietro nel tempo fino agli '60 alla scoperta di un curioso antenato del nostro sito e vi aiutiamo a programmare le vostre prossime vacanze estive in Russia.

Tra tutte le mail ricevute abbiamo scelto queste due,  augurandoci che la risposta sia d'interesse a tutti.

Negli anni 60,  ero abbonato ad una rivista russa che si chiamava "Sputnik". Da questa piccola rivista del formato dell'allora "Selezione dal Rider Digest" ho imparato diverse cose. Era il mio riferimento culturale, presentava articoli incredibilmente belli da leggere e da vedere. Attraverso Sputnik ho persino acquistato degli LP che conservo ancora. Adesso sono anziano, ma ricordo che avevo conosciuto anche una ragazza ungherese attraverso questa rivista e corrispondevo con lei. Ditemi che siete la stessa rivista di allora!  per curiosità, solo pura curiosità. Giancarlo Buzzi;

Al di là dell'omonimia non siamo la stessa rivista di allora. Scherzosamente possiamo definirci i nipoti di quella rivista e si sa, nelle famiglie più numerose, come vuole la tradizione i nipoti prendono il nome dei nonni. La rivista Sputnik era edita a partire dal 1967 dall'Agenzia di Stampa sovietica "NOVOSTI", che nel corso dei decenni è diventata "RIA NOVOSTI" (1991) e dal 2013 MIA "ROSSIYA SEGODNYA" della cui famiglia noi di Sputnik Italia facciamo parte dal marzo di quest'anno, quando ha avuto la luce il nostro sito.

​Come ricorda bene il nostro lettore Giancarlo, "Sputnik" era la prima rivista sovietica redatta in formato digest ed il suo scopo era quello di informare "nella misura più piena e obiettiva possibile" i lettori su quello che accade in Unione Sovietica. Il mensile veniva pubblicato in diverse versioni, all'inizio solo inglese e russo, poi anche francese, tedesco, spagnolo, italiano, ungherese e ceco e presentava un contenuto variegato:  il meglio della stampa di allora, approfondimenti di storia,  racconti di viaggi, una sezione dedicata alla letteratura, selezioni di aforismi e poesie ed anche vignette umoristiche. Ogni numero contava 170 pagine e periodicamente venivano allegati degli inserti staccabili, come la guida alla scoperta delle repubbliche dell'Unione Sovietica o il corso di russo allegato alla versione inglese.

La rivista veniva stampata dalla tipografia OTABA di Helsinki ed in Italia costava 300 delle care e vecchie lire. Il nome della rivista, "Sputnik", era un omaggio al primo satellite artificiale messo in orbita dall'Unione Sovietica e del Consiglio di Redazione della rivista, fece parte agli albori anche Yuri Gagarin, primo uomo nello spazio. La rivista Sputnik cessò di essere pubblicata nel 1991.

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© SputnikCopertina della versione in russo di Sputnik, che in italia veniva venduta a 300 lire
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Pagine pubblicitarie della versione italiana di Sputnik
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Buon giorno, volevo programmare una vacanza in Crimea, dove vivono i parenti della mia compagna il prossimo Luglio. Vorrei andarci in auto e con il mio cane. La mia assicurazione, come tante, non da copertura in Russia, so che si può acquistare in polizza in frontiera, ma non sono sicuro che in tutti i punti di accesso sia possibile sottoscriverla. Chiedevo inoltre se la mia patente di guida è idonea alla guida sul territorio russo. Chiedo inoltre le condizioni per trasportare il mio cane. Eros Leonardi

Pur non essendo un ufficio d'informazione turistica (a proposito, a Roma è da poco aperta la rappresentanza del ministero del Turismo russo che di sicuro è più competente di noi) cerchiamo di dare una mano al nostro lettore. Scherzosamente come si suol dire, "Buongiorno e complimenti per l'ottima scelta". Una volta arrivato in Crimea vedrà dei luoghi splendidi, che varranno di sicuro il prezzo di un così lungo viaggio da affrontare in auto.

Veduta dalla filovia Miskhor - Ai-Petri in Crimea. - Sputnik Italia
I 15 posti più belli da visitare della Crimea
Oltre ai visti dei viaggiatori, occorre essere in possesso di patente internazionale, con libretto di circolazione intestato al guidatore.  Per quanto riguarda il trasporto del cane, si rivolga al suo veterinario che saprà (ai sensi delle circolari inviate dal Ministero della Salute) quali vaccinazioni sono necessarie per portarlo in Russia. In seguito si dovrà recare all'ufficio competente al rilascio del passaporto internazionale dell'animale domestico presso la sua ASL di provenienza. Le vaccinazioni dovranno essere state fatte non meno di 30 giorni dall'ingresso nel paese e non più di 12 mesi dallo stesso.

Per raggiungere la Crimea via auto evitando di passare attraverso l'Ucraina e la Bielorussia (dove è richiesto visto di transito) dovrà sobbarcarsi un viaggio di circa 4500/5000 km, entrando in Russia dalla Lettonia e attraversandola da nord a sud, passando da Mosca, Rostov e Krasnodar fino a Port Kavkaz dove dovrà imbarcarsi sul traghetto per la Crimea.

Buon Viaggio!


Cari amici, avete predisposto un calendario da muro per il 2016? E' un'ottima idea, ne sono sicuro. Andrea Ventura

Purtroppo non abbiamo predisposto una versione cartacea del calendario, ma come piccola strenna natalizia è allo studio una versione digitale del calendario 2016 che potrete scaricare dal nostro sito.

Anche la posta di Sputnik Italia tornerà nel 2016. Nel frattempo vi auguriamo una proficua fine dell'anno in corso e di trascorrere serenamente il periodo delle imminenti festività natalizie. In Russia il 25 e il 26 dicembre sono giorni lavorativi, perciò tra un brindisi ed una fetta di panettone vi invitiamo a dare un'occhiata alle notizie sul nostro sito.

© SputnikBuone Feste, con la cartolina d'auguri inviataci dal nostro lettore Severino Sartini
Buone Feste, con la cartolina d'auguri inviataci dal nostro lettore Severino Sartini - Sputnik Italia
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