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"Irresponsabile pensare che Assad rappresenta un ostacolo alla lotta contro il terrorismo”

© Sputnik . Michael KlimentyevMinistro degli Esteri Sergej Lavrov
Ministro degli Esteri Sergej Lavrov - Sputnik Italia
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Il Ministro degli esteri russo ha concluso la sua visita in Italia con la partecipazione a Roma alla conferenza per il Dialogo Mediterraneo.

L'intervento del capo della diplomazia russa è stato maggiormente focalizzato su un tema molto attuale, quello del terrorismo internazionale.

Per Lavrov, non si può sottovalutare i terroristi del Daesh che stando creando in Siria e Iraq un quasi stato, un califfato islamico. 

"Nessuno deve fare un errore e pensare che i terroristi possano essere usati per scopi politici, come un cambiamento del regime a Damasco. Certo vorranno l'aiuto finanziario ma poi si ribelleranno contro i propri sponsor quando lo riterranno opportuno. Queste persone non hanno nessun freno morale come abbiamo visto nell'atto terribile contro l'aereo russo sul Sinai e durante negli attentati di Parigi, nel Medio Oriente e gli Stati Uniti", — ha detto il ministro degli esteri russo.

Secondo Lavrov il nemico spietato come il Daesh si può vincere solo con gli sforzi collettivi coordinati che coinvolgono tutti i protagonisti della regione e fuori la regione mediterranea. Il ministro ha ricordando che durante la Seconda guerra mondiale l'Occidente e l'Unione Sovietica hanno messo da parte tutte le differenze ideologiche e grazie a questo è stata creata la coalizione.

© AP Photo / Militant website via AP, FileColonna di combattenti del Daesh
Colonna di combattenti del Daesh - Sputnik Italia
Colonna di combattenti del Daesh

"Se il nostro obbiettivo è di sconfiggere il terrorismo, dobbiamo mettere da parte tutto quello che è secondario. Abbiamo bisogno dello stesso approccio che abbiamo utilizzato durante la Seconda guerra mondiale. Nulla deve ostacolare quello che noi possiamo fare per distruggere il terrorismo", — ha sottolineato Lavrov.

Rappresentanti dell'opposizione siriana - Sputnik Italia
Opposizione siriana chiede dimissioni di Assad
Soffermandosi sul futuro della Siria Lavrov ha espresso la sua posizione, spiegando che la Russia è sempre stata tra i primi paesi che appoggiano una soluzione diplomatica per crisi siriana. Secondo il Ministro, Mosca vuole vedere la Siria come uno stato secolare, dove qualsiasi gruppo etnico o religioso gode gli stessi diritti e opportunità, però, secondo il ministro russo, il "futuro della Siria dev'essere deciso dal popolo siriano stesso".

Per Lavrov sostenere che il presidente siriano Bashar Al Assad rappresenta un ostacolo alla lotta all'Isis è "irresponsabile".

«Dicono che la maggioranza sunnita in Siria odia Assad. Se è così, facciamo delle elezioni anticipate, battiamolo alle elezioni se si presenta. Ma dire che se ne deve andare perché alcuni paesi non combatteranno l'Isis è irresponsabile", —ha concluso il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov, ricordano che nel comunicato di Ginevra e in quello di Vienna non si faceva alcun riferimento all'addio al potere del capo dello stato siriano.    

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