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Siria, Russia: Per Coalizione unica contro Daesh non servono accordi

© Sputnik . Alexey KudenkoDmitry Peskov, portavoce del presidente della Russia
Dmitry Peskov, portavoce del presidente della Russia - Sputnik Italia
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Peskov: Può essere costituita sulla base del concetto che non c’è alternativa al combattere il terrorismo.

Una Coalizione ampia contro il terrorismo può essere costituita sulla base del concetto che non c'è alternativa al combattere il terrorismo e quindi non sono accordi. Lo ha affermato alla stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

"La creazione di una Coalizione non richiede transazioni. Una Coalizione è creata sulla base del concetto che non ci sono alternative al contrasto del terrorismo", ha sottolineato.

Il sindaco di Londra, Boris Johnson, aveva chiesto domenica un accordo con la Russia per combattere l'estremismo. Giustificando il suo voto la settimana scorsa per approvare i raid arei contro il Daesh in Siria, Johnson ha nominato i presidenti russo, Vladmir Putin, e siriano Bashar al Assad come degli alleati nella campagna anti-Daesh. Il sindaco di Londra aveva spiegato che, vista la riluttanza degli Stati Uniti a inviare truppe nel paese mediorientale, la Coalizione ha bisogno delle forze governative siriane, supportate da quelle aeree russe. Johnson ha salutato con favore la recente visita del presidente francese, Francois Hollande, a Mosca in risposta agli attacchi terroristici a Parigi del 13 novembre. I due capi dello stato hanno accettato che i raid aerei, condotti dalla Coalizione quella a guida Usa e dalla Russia su richiesta di Damasco, avvengano in più stretto coordinamento.

La Coalizione capeggiata dagli Stati Uniti e di cui fanno parte 62 paesi sta portando avanti una campagna in Siria senza avere né un mandato dalle Nazioni Unite né l'approvazione del governo siriano.

A questo proposito, Peskov ha ribadito che la disponibilità apparente del Regno Unito di cooperare nei bombardamenti "corrisponde pienamente alla posizione della Russia". Mosca, per il portavoce del Cremlino, ha infatti regolarmente sostenuto la necessità di un fronte unito contro il terrorismo globale.    

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