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Missili americani nelle mani di Al Nusra

© REUTERS / Hosam KatanCombattenti del "Fronte Al-Nusra" in Siria
Combattenti del Fronte Al-Nusra in Siria - Sputnik Italia
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Bashar al Assad ha denunciato un aumento sensibile delle forniture militari di armi e denaro a Daesh in queste ultime settimane.

Secondo quanto emerge dai media internazionali, i militari siriani appoggiati da forze speciali iraniane e dai miliziani di Hezbollah hanno proseguito in questi giorni l'avanzata su Daesh, ripredendo il controllo in meno di un mese di circa 409 chilometri quadrati di territorio. L'esercito siriano sarebbe anche riuscito a recuperare diversi chilometri dell'autostrada che collega Aleppo a Raqqa.

Secondo fonti interne al governo siriano citate dai media iraniani e dalla tv di stato siriana, Bashar al Assad ha denunciato un aumento sensibile delle forniture militari di armi e denaro a Daesh in queste ultime settimane, proprio in concomitanza con la grande offensiva avvenuta con l'appoggio di Russia e Iran.

I rifornimenti ai gruppi ribelli, fra cui il Fronte al Nusra, frangia di Al Qaeda, comprendono armi pesanti di fabbricazione statunitense tra cui i famigerati Tow in grado di distruggere la blindatura dei carri armati in dotazione all'esercito siriano.

I missili anticarro sarebbero stati pagati da finanziatori sauditi e sarebbero giunti in Siria attraverso il confine turco e per ammissione dello stesso Assad stanno avendo un notevole impatto sul campo di battaglia. 

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