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Il Papa in Centrafrica: musulmani e cristiani sono fratelli

© AFP 2021 / FILIPPO MONTEFORTEPapa Francesco
Papa Francesco - Sputnik Italia
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Il Pontefice apre la Porta Santa a Bangui, dando il via al Giubileo della Misericordia africano. Poi la visita alla moschea della capitale centrafricana: Bangui capitale spirituale del mondo.

La capitale spirituale del mondo. Così Papa Francesco ha definito Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, ultima tappa del suo viaggio in Africa, culminato ieri nella cerimonia di apertura della Porta Santa nella Cattedrale della città.

Avviato così il Giubileo straordinario della Misericordia in Africa, appuntamento fortemente voluto proprio da Papa Francesco, che tra poco più di una settimana ripeterà il gesto nella Basilica di San Pietro a Roma.

"L'Anno Santo della Misericordia viene in anticipo in questa terra — ha detto il Pontefice di fronte all'ingresso della cattedrale di Bangui — che soffre da diversi anni per l'odio, l'incomprensione, la mancanza di pace".

Bergoglio, che ha definito Bangui la capitale spirituale del mondo, ha successivamente fatto visita alla moschea centrale di Koudoukou, dove ha incontrato la comunità musulmana locale.

"Insieme diciamo no a odio, violenza, vendetta —è stato il messaggio portato da Francesco — in particolare quella in nome di una fede o di un Dio".

Poi un cenno alla situazione politica del Paese, alla vigilia di importanti elezioni.

"Non si può che auspicare — ha detto Bergoglio — che le prossime consultazioni nazionali diano al Paese dei responsabili che sappiano unire i centrafricani, e diventino simboli dell'unità della nazione piuttosto che rappresentanti di una fazione". 

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