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The Telegraph: UE è una “gigantesca frode”

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I recenti attentati di Parigi hanno segnato la fine dell’Unione Europea, dimostrando l’inconsistenza della politica dei confini aperti, che era una delle premesse fondamentali dell’unione, scrive la giornalista del britannico The Telegraph Janet Daley.

L'UE è una "gigantesca frode", e i leader europei devono riconoscere questa verità, osserva la giornalista.

"Che cosa resta dell'idea europea? Per quanto possano sembrare rassicuranti le dichiarazioni che emergono dopo numerosi "summit" sulla sicurezza e sullo scambio dei dati di intelligence, tutti devono sapere che Parigi è stata la fine", —scrive Janet Daley.

Secondo la giornalista, la "catastrofica" mancanza di coordinamento delle azioni nel caso della crisi dei profughi ha già screditato l'idea dell'Unione Europea come unione dove tutti gli Stati hanno equo diritto di voto. Di fronte alla crisi umanitaria globale tutte le belle parole sulla solidarietà e sulla cooperazione non valgono nulla.

Il progetto europeo, prosegue Janet Daley, diventa ancora più insensato dopo gli attacchi di Parigi che hanno dimostrato l'assoluta inconsistenza di uno dei principi più sacri all'UE — politica dei confini aperti.

Secondo la giornalista, il fallimento dei servizi segreti, che non sono riusciti a individuare tempestivamente i terroristi, era inevitabile. "Ma come si può rintracciare le persone sospettate di terrorismo nel continente dove non solo non esistono frontiere, ma è stato anche smantellato il meccanismo che permetteva di controllare il transito?" — chiede la Daley.

Secondo Janet Daley, i terroristi hanno approfittato (come era prevedibile) del caos in Europa, provocato dalla crisi dei migranti, ma la crisi poteva essere evitata, se i singoli Stati si fossero impegnati per la soluzione del problema piuttosto che accettare le conseguenze dell'incapacità di agire dell'Unione Europea.

Adesso viene messa in dubbio non solo la libertà di circolazione di persone e merci. Dopo gli eventi di Parigi il presidente Hollande ha esortato a irrigidire i controlli ai confini e ha ottenuto il permesso di aumentare la spesa militare, ignorando le regole dell'UE.

Dal punto di vista della giornalista, se le regole finanziarie possono essere ignorate all'occorrenza, se gli Stati decidono da soli se devono innalzare i controlli ai confini, ciò significa che la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio europeo sono soltanto "strutture burocratiche inutili che non vogliono mollare il potere e chiedono troppi soldi".

"Perché l'UE non ha potuto elaborare un piano realistico per proteggere i suoi confini esterni e far fronte al flusso dei migranti? La risposta potrebbe essere: proprio perché ciò richiedeva interazione, solidarietà e aiuto reciproco — doti che l'UE dovrebbe rappresentare, ma che svaniscono sotto il peso delle circostanze, come ora sappiamo", — spiega Janet Daley.

"La conclusione pare inevitabile: le istituzioni europee non corrispondono agli obiettivi dell'Unione, mentre il suo modello della democrazia è un falso", — riassume la Daley.    

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