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Russia, la regione del Kuban in soccorso della Crimea: presto al via forniture di energia

© REUTERS / Pavel RebrovCentrali elettriche in Crimea
Centrali elettriche in Crimea - Sputnik Italia
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La regione russa meridionale del Kuban aiuterà la Crimea a superare la carenza di energia dopo lo stop forzato alle forniture dall'Ucraina. Le regioni limitrofe forniranno l'energia di cui ha bisogno entro poche settimane. La penisola russa guadagnerà la completa indipendenza energetica nel giro di 2 anni.

In soccorso della Crimea arriverà l'energia elettrica della regione del Kuban. I 500 megawatt mancanti saranno erogati dalla centrale ristrutturata nei pressi di Abinsk, situata nella regione di Krasnodar. L'energia verrà ricevuta dall'impianto di Feodosia. Ora serve costruire nuove linee elettriche.

"Il problema sull'accesso all'energia della Crimea verrà completamente risolto nel 2018, quando entrerà in funzione il quarto reattore della centrale nucleare di Rostov. Entro la fine del mese verrà montato il corpo del reattore. Questo blocco dispone di una potenza totale di 1000 megawatt. Questo valore corrisponde approssimativamente al fabbisogno energetico della Crimea", — ha dichiarato il vice direttore della società gestore della centrale di Rostov Alexey Zhukov.

Entro la fine dell'anno a Taman grazie ai fondi di un programma del bilancio federale sarà costruita la centrale termoelettrica "Abinskaya", che metterà definitivamente la parola fine al problema energetico della Crimea. L'energia prodotta in questo impianto fungerà da riserva per la penisola.

Al momento gli abitanti della Crimea ottengono energia dai generatori a diesel. Il carburante nei depositi della penisola sarà sufficiente esattamente per 30 giorni. Durante questo arco di tempi gli abitanti della penisola dovranno sopportare interruzioni di corrente a rotazione.

"Al momento compriamo in Ucraina 700-800 megawatt di energia elettrica ogni ora. Questo è il nostro fabbisogno. Pertanto sarà necessario effettuare un programma di interruzione della corrente a rotazione," — ha osservato il direttore del Fondo per lo sviluppo energetico Sergey Pikin.

La corrente elettrica della regione del Kuban verrà erogata in Crimea attraverso le linee ad alta tensione subacquee nei fondali del Golfo di Kerch. Il progetto è costato al bilancio federale russo 47 miliardi di rubli (oltre 670 milioni di euro). La prima linea del ponte energetico dovrebbe essere lanciata il prossimo 25 dicembre. Prima di questa data le centrali mobili a turbine a gas funzioneranno a pieno regime.

"Attualmente sono state messe in funzione le centrali mobili elettriche a turbina a gas che sono state consegnate l'anno scorso in Crimea La loro capacità totale è di circa 300 megawatt. In caso di carenza elettrica, forniranno la giusta quantità di energia ai consumatori", — ha assicurato il ministro dell'Energia russo Alexander Novak.

Entro l'estate del 2016 sul ponte energetico verranno erogati 350 megawatt di elettricità. Nella primavera del 2017 si prevede di raggiungere la massima capacità con 850 megawatt.

Parallelamente in Crimea si svilupperà un proprio sistema di generazione elettrica. Nel corso dei prossimi 3 anni a Sebastopoli e Simferopoli compariranno 2 impianti termoelettrici da 440 megawatt ciascuno, inoltre verranno modernizzati i vecchi impianti. Una piccola quota di energia verrà prodotta con i pannelli solari e le turbine eoliche.

"Ma per assicurare l'energia necessaria servono impianti in funzione da molto tempo. Dopo l'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl non è stato completato l'impianto nucleare in Crimea. Se fosse stato costruito fino alla fine, oggi non ci sarebbero questi problemi", — è convinto il rappresentante del consiglio sulle questioni energetiche della presidenza della Repubblica di Crimea Igor Ryabov.

Il clima mite elimina al momento il problema del riscaldamento delle abitazioni. Tuttavia per evitare problemi durante le stagioni invernali sarà costruito il gasdotto "Regione di Krasnodar — Crimea". I lavori inizieranno nell'estate del 2016 e termineranno nel 2018.

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