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Die Welt: in Siria ora nessuna decisione potrà essere presa senza Mosca

© AP Photo / Ronald ZakJohn Kerry e Sergey Lavrov a Vienna durante negoziati su Siria
John Kerry e Sergey Lavrov a Vienna durante negoziati su Siria - Sputnik Italia
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La strada al regolamento in Siria sarà difficile, ma alla Russia i problemi danno la possibilità di svolgere un ruolo costruttivo per la soluzione del conflitto, scrive il tedesco Die Welt.

Al G20 in Turchia la Russia può sentirsi sicura, perché la situazione in Siria è cambiata seriamente e ora senza Mosca non viene presa nessuna decisione, scrive il tedesco Die Welt.

Il pilota russo presso il suo aereo in Siria - Sputnik Italia
L'Europa deve stare con la Russia senza "ma" nella lotta contro ISIS in Siria
L'operazione militare in Siria ha dato alla Federazione Russa dei seri vantaggi nell'arena internazionale che essa potrà usare per promuovere la sua posizione in sedi negoziali, rileva il giornalista. Per implementare la proposta di Mosca per il rilancio del processo politico, che dovrà coinvolgere sia il governo ufficiale della Siria, sia l'opposizione, ci vorranno molti sforzi. Il governo di Damasco e l'oppposizione devono decidere chi dirigirà il processo costituzionale, mentre il progetto della Legge Fondamentale dovrà essere approvato tramite un referendum, dopo il quale si procederà alle elezioni presidenziali e parlamentari.

In questo contesto sorgono alcuni importanti interrogativi, osserva Die Welt. In primo luogo, non sarà facile formare una delegazione dell'opposizione, perché i ribelli non sono uniti e tra di loro non c'è consenso in merito alla figura che dovrà rappresentarli alle trattative. Inoltre, gli Stati devono mettersi d'accordo sulle formazioni da considerarsi come gruppi terroristici, concordando il relativo elenco.

In secondo luogo, ora che nella regione sta imperversando l'ISIS e milioni di persone hanno dovuto lasciare le loro case, un accordo organizzato in Siria è difficilmente ipotizzabile. Un grande interrogativo resta anche il futuro di Bashar Assad. La posizione sostenuta da Russia e Iran si scontra con quella dell'Arabia Saudita, mentre gli USA vogliono le dimissioni di Assad, ma dicono che può anche restare durante il periodo di transizione.

"Tuttavia per la Russia queste divergenze tra i paesi anti-Assad — USA, Arabia Saudita e Turchia — significano innanzitutto che essa può posizionarsi come una parte negoziale costruttiva", — riassume Die Welt.    

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