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Finlandia, 400 siriani vogliono prendere un taxi per andare in Russia

© AP Photo / Santi PalaciosPoliziotto tra migranti in Grecia al confine con la Macedonia
Poliziotto tra migranti in Grecia al confine con la Macedonia - Sputnik Italia
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In Finlandia quasi 400 siriani volevano prendere un taxi per andare dal paesino di Ivalo, in Lapponia, fino a Murmansk, in Russia. Ne informa oggi il finlandese Ilta-Sanomat.

Alcune settimane fa il tassista Jari Similä, che abita a Ivalo, ha ricevuto dai profughi una proposta insolita.

Il tassista ha un visto russo di lunga durata e spesso porta dei clienti  in Russia, in particolare a Murmansk.

A quanto pare, lo sapevano anche i richiedenti asilo. Dicendo che erano siriani, queste persone hanno contattato Similä, chiedendogli di organizzare alcuni viaggi in Russia.

"Erano circa 400 e volevano andare dalla Finlandia a Murmansk. Ho avuto l'impressione che poi volessero proseguire fino alla Norvegia", — ha detto Jari Similä al giornalista di Ilta-Sanomat.

Sul suo pulmino Similä può accomodare fino a 8 passeggeri.

"Ho fatto il calcolo: c'era da fare 50 viaggi. Sarebbe stata per me una vera maratona".

La proposta sembrava comunque interessante. Similä e un suo collega hanno parlato alcune volte al telefono con un rappresentante di questi siriani.

Secondo il tassista, i siriani già avevano un visto della Russia o comunque erano certi di averlo a breve. Similä ne ha parlato addirittura con una guardia di frontiera finlandese per sapere se questi viaggi sarebbero stati legali.

"Dopo ciò non mi hanno più chiamato. E non mi hanno scritto. Non so se avessero un motivo per non usare il servizio postale", — dice Similä.

Possiamo supporre che per un qualche motivo i profughi non volessero restare in Finlandia, pertanto hanno deciso di raggiungere dalla Russia Norvegia o altri paesi Schengen, come se fossero appena arrivati.

Probabilmente volevano aggirare così le regole stabilite dagli accordi di Dublino, temendo che dalla Finlandia sarebbero stati deportati nel paese, dal quale per la prima volta erano entrati nell'area Schengen.

I giornalisti di Ilta-Sanomat intendono continuare l'inchiesta.    

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