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Nuove alleanze per i sauditi in Yemen, arrivano le truppe sudanesi

© REUTERS / StringerFighters of the Southern Resistance Committees comb an area at the frontline of their fighting against Houthi fighters in Yemen's southern city of Aden June 17, 2015
Fighters of the Southern Resistance Committees comb an area at the frontline of their fighting against Houthi fighters in Yemen's southern city of Aden June 17, 2015 - Sputnik Italia
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Per evitare un disastro militare, l'Arabia Saudita ha allora cercato nuovi alleati. In cambio di denaro, già il 16 ottobre scorso ottobre, il Senegal ha inviato 6.000 uomini e il Sudan altri 2.000.

Sono 400 i soldati sudanesi giunti oggi ad Aden, nel sud dello Yemen, nell'ambito dell'operazione di rafforzamento della coalizione a guida saudita che mira a sconfiggere la rivolta degli Houthi.

Uno dopo l'altro, gli Emirati Arabi Uniti e l'Egitto si sono ritirati dalla coalizione, dopo aver subito pesanti perdite tra i loro ufficiali, lasciando di fatto le operazioni militari nelle sole mani degli israeliani.

Gli Houthi, spinti verso nord dai bombardamenti, hanno effettuato svariate incursioni in Arabia Saudita e hanno distrutto delle basi aeree militari assieme alle loro attrezzature.

I soldati sauditi, quasi tutti stranieri in servizio sotto il distintivo saudita, hanno disertato in massa costringendo il re a emettere un decreto contro gli abbandoni di postazione. Per evitare un disastro militare, l'Arabia Saudita ha allora cercato nuovi alleati. In cambio di denaro, già il 16 ottobre scorso ottobre, il Senegal ha inviato 6.000 uomini e il Sudan altri 2.000.

Il re saudita, Salman bin Abdulaziz al Saud, avrebbe anche cercato l'esercito privato Academi (ex Blackwter/Xe), che attualmente recluterebbe dei mercenari in Colombia.

Intanto, la guerra non si ferma e si continua a contare i morti. 29 persone sono cadute e 25 sono state ferite nei raid aerei della coalizione araba del Golfo effettuati ieri contro gli sciiti Houthi che ora controllano circa la metà della città di Taiz, a sud della capitale Sana'a.

L'esercito saudita ha abbattuto inoltre sabato mattina, 7 novembre, un missile Scud presso la città di Khamees Mushait. Secondo il quotidiano Yemen Times il missile, che sarebbe stato abbattuto da due Patriot della coalizione, aveva come obiettivo la base aerea di King Kahled. 

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