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Putin e emiro del Kuwait parleranno dei prezzi petroliferi

© AFP 2021 / YASSER AL-ZAYYATClouds cover buildings in Kuwait City during a heavy rainfall
Clouds cover buildings in Kuwait City during a heavy rainfall - Sputnik Italia
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Il principale motivo della visita dell’emiro del Kuwait in Russia è il crollo dei prezzi petroliferi, crede il presidente del Centro di studi strategici “Russia - mondo islamico” Shamil Sultanov.

L'esperto ha rilevato che il crollo dei prezzi del petrolio sta avendo conseguenze negative per tutti i paesi petroliferi.

La visita in Russia dell'emiro del Kuwait Sabah al-Ahmad Al Sabah è dettata dalla flessione dei prezzi petroliferi, il dialogo con Mosca su questo problema è una priorità delle monarchie petrolifere del Golfo, ha osservato il presidente del Centro di studi strategici "Russia — mondo islamico" Shamil Sultanov.

Martedì l'ufficio stampa del Cremlino ha comunicato che l'emiro del Kuwait Sabah al-Ahmad Al Sabah visiterà Mosca su invito del presidente Putin nei giorni del 9-11 novembre. Stando a quanto è stato comunicato, le parti intendono discutere alcune questioni chiave della cooperazione tra i due paesi.

"Il motivo più importante della visita dell'emiro del Kuwait in Russia è lo stesso che ha spinto a venire il principe ereditario dell'Arabia Saudita. Il crollo dei prezzi del greggio sta avendo conseguenze negative per tutti i paesi peroliferi", — ha detto Sultanov in un commento rilasciato all'agenzia RIA Novosti.

Kuwait, ha osservato l'esperto, è uno degli Stati che sono preoccupati dalla situazione nel mercato petrolifero, pertanto il coordinamento della politica in questo settore ha per esso "un ruolo molto importante".

"Tanto più adesso che si sta temendo che nei prossimi sei mei i prezzi possano scendere al di sotto di 40 dollari. Sia Arabia Saudita, sia Kuwait stanno affrontando un deficit di bilancio che non hanno mai avuto. Non succedeva da 20-25 anni. Considerato che la Russia è un grande fornitore di petrolio, le consultazioni su questo tema sono all'ordine del giorno", — ha spiegato l'esperto.

Oltre alle questioni economiche, i leader dei due Stati parleranno anche dei problemi del Medio Oriente — compreso il conflitto in Siria — che pure incidono sui prezzi del petrolio.

"Si parlerà anche della questione siriana, ma il 70% del tempo sarà dedicato al problema dei prezzi petroliferi, il 15% alla Siria e il restante 15% alle questioni dei rapporti bilaterali", — prevede Sultanov.

Al giornalista che gli chiedeva dell'influenza che il Kuwait ha nel Medio Oriente, l'esperto ha risposto:

"Kuwait occupa una posizione intermedia tra gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita. Per una notevole parte delle forze mediorientali la sua voce è autorevole proprio perché nella sua politica il Kuwait sta cercando di trovare un compromesso tra il regime religioso e lo Stato laico".     

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