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Casa Bianca non chiede più il ritiro incondizionato del presidente Assad

© flickr.com / John ConnellCasa Bianca
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Washington ha cambiato la sua posizione sulla crisi siriana, ed ora gli Stati Uniti si sono focalizzati sul cessate il fuoco nel Paese, mettendo così da parte per un po' la questione delle dimissioni di Assad, ha raccontato una fonte nell'amministrazione americana.

La Casa Bianca ha cambiato posizione in merito alla sorte del presidente siriano Bashar Assad ed è disposta a discutere del suo futuro nei negoziati in corso a Vienna sulla normalizzazione della crisi siriana, scrive il "Wall Street Journal" citando una fonte nell'amministrazione americana.

Giovedì a Vienna a porte chiuse c'è stato un vertice dei ministri degli Esteri di Russia, Stati Uniti, Arabia Saudita e Turchia. I colloqui del "quartetto" sono durati circa un'ora. Oggi si dovrebbero unire al "quartetto" i rappresentanti di Iran, Emirati Arabi, Qatar, Giordania, Germania, Francia, Egitto, Italia, Gran Bretagna, Iraq e Libano, così come l'inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite sulla Siria Staffan de Mistura e il capo della diplomazia europea Federica Mogherini.

In precedenza le autorità degli Stati Uniti chiedevano l'uscita di scena incondizionata di Assad ed affermavano ripetutamente che il presidente siriano in carica non può far parte del processo di transizione del potere in Siria.

Le fonti del giornale hanno riferito che nell'ultimo periodo la Casa Bianca non ha fatto dichiarazioni pubbliche sui tempi di uscita di Assad per mantenere un margine di manovra nei negoziati nella capitale austriaca.

La soluzione sulla Siria che promuoveranno gli Stati Uniti prevede un cessate il fuoco nel Paese e "non contempla la questione dell'allontanamento di Assad", ha detto un funzionario dell'amministrazione americana.

Secondo il giornale, l'approccio degli Stati Uniti riflette una nuova realtà dopo l'inizio dei raid aerei russi contro ISIS su richiesta di Damasco.

In precedenza la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova aveva dichiarato che Mosca non è impegnata nella discussione sul cambiamento del governo siriano, ma il compito della Russia è garantire il processo politico.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov aveva detto in precedenza che la soluzione siriana deve tener conto degli interessi di tutta la Siria, non solo del suo presidente Assad e delle forze di opposizione.

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