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Operazione di terra USA in Siria? “Via pericolosa, Obama ingannerebbe americani”

© REUTERS / Jonathan ErnstU.S. President Barack Obama delivers remarks on a nuclear deal with Iran at American University in Washington August 5, 2015
U.S. President Barack Obama delivers remarks on a nuclear deal with Iran at American University in Washington August 5, 2015 - Sputnik Italia
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Gli americani avevano votato Barack Obama, nella speranza che gli Stati Uniti non venissero più coinvolti in guerre d'altri. Tuttavia la politica della Casa Bianca in Siria è perdente, pertanto Washington rischia di avviare un'operazione militare di terra, ritiene il direttore dell'Independent David Usborne.

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Washington inganna i cittadini su come agire in Siria: la sua attuale strategia in Medio Oriente si sta sgretolando, pertanto molto probabilmente gli Stati Uniti inizieranno un'operazione militare di terra nella regione, ritiene il redattore dell'Independent David Usborne.

Barack Obama è stato eletto e poi rieletto alla guida degli Stati Uniti in particolare perché aveva promesso che entro la fine della sua presidenza, il Paese avrebbe smesso di inviare i propri soldati in giro per il mondo a prender parte a conflitti di altri.

"La Casa Bianca è molto lontana dall'onestà, dal momento che la sua strategia sta cadendo a pezzi. ISIS resta un pericoloso gruppo armato forte in Iraq e Siria. L'ultimo programma di addestramento dell'opposizione moderata è una presa in giro. Alla fine di tutto, l'unica opzione per gli Stati Uniti è avviare un'operazione di terra," — scrive l'editorialista dell'Independent.

Già questa settimana il segretario della Difesa Ashton Carter aveva detto che gli Stati Uniti sosterranno i propri alleati anche attraverso "operazioni di terra dirette", riporta David Usborne.

"E' il momento di affrontare la realtà. La Casa Bianca parla di "consulenza e sostegno" dell'opposizione moderata in Siria, ma le truppe americane sono già coinvolte nei combattimenti di terra in Iraq contro ISIS, e presto i soldati saranno impegnati in Siria, se già non si trovano ancora là. Gli Stati Uniti hanno di nuovo intrapreso una via pericolosa," — ritiene l'editorialista.

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