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La Libia quattro anni dopo la morte di Gheddafi

© Sputnik . Alexei Druzhinin / Vai alla galleria fotograficaMuammar Gheddafi
Muammar Gheddafi - Sputnik Italia
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Com’è la Libia senza il “dittatore” Gheddafi? Secondo tutti i punti di vista nella Libia del post-Colonnello si vive molto peggio che in passato e soprattutto la pace sembra lontana con un paese diviso tra bande armate e almeno tre poteri: quello di Tobruk, quello di Tripoli e quello delle bande islamiche.

Strano, senza Gheddafi il destino dei libici non doveva essere roseo e democratico?

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Esattamente quattro anni fa Muammar Gheddafi veniva linciato nei pressi di Sirte da una banda di "ribelli", quelli che giornalisti e media hanno cercato di farci passare per dei bravi ragazzi in blue jeans che, assetati di libertà e di occidente volevano eliminare il tiranno cattivo. A quattro anni dall'eliminazione fisica del Colonnello amico di Mandela però, la situazione in Libia è peggiorata piuttosto che migliorare e della democrazia non ve n'è traccia anche senza Gheddafi. Nessuno però ha la minima intenzione di fare mea culpa, nessuno ha intenzione di chiedere scusa per quello che è stato deciso in Libia, ovvero di distruggere dall'oggi al domani un governo legittimo per distruggere il paese e sostanzialmente scatenare il caos.

Evidentemente il caos è utile per coloro che hanno intenzione di mettere le mani sui giacimenti petroliferi e sulle ricchezze del Paese, ed è esattamente quello che è stato fatto. In un Paese diviso tra tre diversi poteri, Tripoli, Tobruk e Isis, gli unici che si mostrano volenterosi di combattere gli estremisti islamici, ovvero i membri del Parlamento di Tobruk, sono anche gli unici ad avere un embargo da parte dell'Occidente che gli impedisce di combattere materialmente l'Isis.

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Ora si parla di prospettive di pace con Onu e Ue che vorrebbero sostenere il "Governo di Accordo Nazionale" libico nei primi 40 giorni di vita, ma intanto si è creato uno Stato fallito, l'ideale per gli appetiti dell'Isis che guardacaso si è diffuso in tutti quei paesi vittime dei disegni dell'Occidente: Libia, Siria, Iraq e Afghanistan.

Sarà un semplice caso? Secondo noi assolutamente no, e mentre l'Occidente si mette a posto la coscienza cercando di favorire la pace, è indubitabile che i terroristi islamici crescano nell'incertezza. E soprattutto, se è l'Europa che ha sostanzialmente voluto questo scenario per la Libia, perchè ora avrebbe interesse ad aiutare? Gheddafi aveva detto chiaramente che l'unica alternativa al suo governo sarebbe stato il caos e il terrorismo, ma probabilmente lo sapevano già tutti ed era esattamente quello che volevano ottenere eliminando il Colonnello e la Libia.

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In quattro anni di guerra civile è emerso come con tutti i suoi difetti Gheddafi avesse fatto anche molto di buono per il suo popolo, e ora che Gheddafi è stato eliminato nessuno dei precedenti difetti del paese nordafricano è stato risolto. Anzi ora ci sono migliaia di persone armate e fuori controllo oltre che un afflusso interminabile di profughi, anch'esso peraltro vaticinato proprio dal Colonnello.

Insomma ci hanno fatto credere che eravamo contro Gheddafi in quanto contro i dittatori e per la democrazia, ma a quattro anni da quella scellerata operazione possiamo dire che qualsiasi fosse il motivo per eliminare Gheddafi di certo non c'era la volontà di fare bel bene per la Libia, a meno di non considerare un risultato della "democrazia" l'aver concesso a jihadisti radicali di avere cittadinanza in Libia e di poter anche ambire a governarla, che è un pò quello che stava per succedere in Siria prima dell'intervento militare russo. Evidentemente era meglio porre una pietra tombale sopra le rivendicazioni di Gheddafi per il futuro dell'Africa e la sua idea di creare una moneta africana in modo da superare le catene del debito dell'Occidente.

Non a caso forse in troppi avevano interesse nell'eliminare un uomo che con tutti i suoi immani difetti ha avuto il merito di non piegarsi mai all'imperialismo. Non a caso il "Gheddafi" scomodo non era tanto quello dei bunga bunga e dei festini quanto quello che amava discorrere da vecchio amico con Nelson Mandela. In ogni caso l'unica cosa che possiamo dire quasi con certezza è che qualsiasi sia stato il motivo dell'Occidente per eliminarlo, di certo non era la voglia di aiutare la "democrazia" in Libia.

Autore: Daniele Cardetta

Tratto dal sito "Tribuno del popolo

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