Vittime civili nei raid russi in Siria? Per Mosca è la guerra mediatica dell'Occidente

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La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha negato "le sparate mediatiche" della stampa occidentale sulle presunte vittime civili a seguito dei primi raid aerei russi in Siria.

"La Russia non ha fatto in tempo ad implementare l'operazione per contrastare ISIS, che, come è stato detto più volte, avviene su richiesta di Damasco, Sergey Lavrov non ha avuto tempo di pronunciare le prime parole al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che i media occidentali hanno iniziato hanno iniziato a bombardare di notizie relative alle vittime civili a seguito dei raid russi e a sostenere che l'operazione è diretta contro le forze democratiche del Paese", — ha detto la portavoce del dicastero della diplomazia russa.

"Si tratta di un attacco mediatico, di una guerra d'informazione che abbiamo sentito tante volte," — ha chiarito la Zakharova.

Il ministero della Difesa russo aveva annunciato in precedenza l'avvio di un'operazione militare aerea in Siria contro le posizioni di ISIS. Secondo i media siriani, a seguito degli attacchi aerei delle forze aeree russe e di Damasco i jihadisti hanno subito pesanti perdite.

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