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Xi Jinping auspica cooperazione con Usa

© AP Photo / Greg BakerBarack Obama e Xi Jinping
Barack Obama e Xi Jinping - Sputnik Italia
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“Per il benessere e la stabilità mondiale perchè un conflitto tra le due potenze potrebbe rivelarsi un disastro per il mondo intero”. Il leader cinese, in visita negli Usa, nega la responsabilità del cyber spionaggio e si dichiara pronto a collaborare per fare luce sulla vicenda.

Il governo cinese è un grande difensore della sicurezza informatica ed è disposto a collaborare con gli Stati Uniti per combattere il cyber-spionaggio, ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping durante un incontro tenutosi a Seattle con uomini d'affari per favorire la cooperazione tra Pechino e Washington, che, ha aggiunto il leader cinese, "devono cooperare in futuro per il benessere e la stabilità mondiale perchè un conflitto tra le due potenze potrebbe rivelarsi un disastro per il mondo intero".

All'incontro ha partecipato anche l'ex segretario di Stato Henry Kissinger, fautore dell'inizio dei rapporti diplomatici tra Cina e Usa negli anni Settanta.

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La visita ufficiale di Xi Jinping alla Casa Bianca è in programma domani ma il vero faccia a faccia tra i due leader avverrà stasera in una cena privata in cui saranno affrontati tutti gli argomenti più spinosi che riguardano i rapporti tra Usa e Cina al fine di rilanciare una "nuova era" delle relazioni tra i due Paesi, più volte auspicata. Le stesse fonti, citate dal New York Times, avvertono però che  Obama vorrà anche discutere la questione dell'arcipelago artificiale che Pechino sta realizzando nel sud del Mare della Cina, minacciando gli alleati americani nel sudest asiatico e nel Pacifico.

Intanto, si allargano le dimensioni del massiccio attacco informatico denunciato dagli Stati Uniti la scorsa estate, attribuito da Washington proprio alla Cina. Ieri l'Office of Personnel Management ha annunciato che la quantità di impronte digitali di dipendenti pubblici Usa sottratta dagli hacker sarebbe cinque volte maggiore di quanto inizialmente stimato: nel furto di dati sarebbero coinvolti ben 5,6 milioni di dipendenti pubblici statunitensi. L'attacco avrebbe portato anche al furto degli indirizzi e dei dati relativi alla previdenza sociale di 21 milioni di dipendenti ed ex dipendenti pubblici Usa. 

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