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Migranti, piccolo passo in avanti dell'UE

© Sputnik . Dmitriy VinogradovProfughi siriani
Profughi siriani - Sputnik Italia
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Al Consiglio europeo di ieri deliberata l'attivazione degli hotspots per la registrazione dei migranti ed un maggiore controllo delle frontiere esterne.

Dopo la difficile giornata di martedì, con la decisione del ricollocamento di 120mila profughi tra gli Stati membri presa a maggioranza a causa delle resistenze dei paesi del blocco est, ieri l'atteso Consiglio Europeo, in cui i capi di Stato e di governo erano chiamati a mettere in piedi gli altri due pilastri su cui si dovrebbe reggere la strategia europea per la gestione dei flussi migratori.

Se da una parte infatti pare risolta, non senza tensioni, la questione della redistribuzione, sul tavolo di Bruxelles ieri c'erano le delicate questioni relative ai cosiddetti hotspots e quella dei rimpatri.

A notte inoltrata, e dopo 7 ore di discussioni, arriva il documento licenziato dal Consiglio, in cui si fissano tempi e modalità per l'attuazione delle decisioni prese.

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Entro fine novembre Italia e Grecia dovranno allestire gli hotspots, ossia i centri di smistamento in cui i richiedenti asilo verranno registrati, mentre sul piano della gestione dei rimpatri di quei migranti cosiddetti economici, sarà l'Unione e non più i singoli Paesi a gestirne il meccanismo.

Tra le decisioni assunte anche lo stanziamento di 1 miliardo di euro per sostenere le agenzie ONU che si occupano di migranti, con particolare riguardo alle persone che si trovano attualmente nei campi profughi mediorientali.

Il clima del vertice, come sottolineato da più parti, è stato meno teso di quanto fosse possibile prevedere, pur dovendo registrare reazioni non del tutto entusiastiche da parte dei paesi del gruppo di Visegrad, colpite duramente in questi ultimi mesi dall'esodo che dalla Siria ha percorso la rotta balcanica per raggiungere l'Europa. Anche per loro la promessa da parte della Commissione europea di un maggiore appoggio, non solo economico, per rafforzare i controlli alle frontiere esterne all'UE. 

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