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Esperto: le sanzioni spingono la Russia a cercare nuovi partner

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Le perdite causate dalle sanzioni all'Europa - Sputnik Italia
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Nei paesi occidentali le sanzioni, imposte alla Russia, hanno causato dei seri danni, ma alla Russia hanno permesso di trovare dei nuovi partner, liberi da preconcetti politici, in Asia, America Latina e Africa.

Le contromisure, con cui la Russia ha risposto alle sanzioni, hanno avvantaggiato per esempio la Repubblica Sudafricana, osserva l'economista Serghey Afontzev dell'Istituto IMEMO dell'Accademia delle scienze russa.

Il consigliere economico dell'ambasciata sudafricana a Mosca ha informato che il suo paese ha aumentato le esportazioni di frutta verso la Russia del 15%, fino a 87 mila tonnellate, che equivalgono a quasi 74 milioni di dollari. Adesso le aziende sudafricane vorrebbero aumentare anche le esportazioni di vino.

I paesi occidentali intanto continuano a subire dei danni. In alcuni paesi dell'UE le esportazioni sono in calo da 18 mesi, rileva Serghey Afontzev.

"In Finlandia come in Polonia le conseguenze delle misure che la Russia ha dovuto intraprendere in risposta alle azioni dell'UE sono nettamente visibili. I danni degli agricoltori sono enormi. L'effetto delle contromisure è stato particolarmente negativo nell'anno passato, quando il fatturato delle aziende agricole è calato molto seriamente. Quest'anno i paesi europei, che ne sentono le conseguenze, hanno cominciato a riorientare le loro esportazioni. Stanno cercando dei nuovi mercati, ma con alterna fortuna", — ha detto Serghey Afontzev in un'intervista a Radio Sputnik.

Al tempo stesso l'economista ha rilevato che questa situazione apre buone possibilità per paesi che non sono vincolati dalle sanzioni.

"Abbiamo buone prospettive per sviluppare i rapporti con paesi che non sono soggetti alle contromisure adottate dalla Russia. I risultati che abbiamo raggiunto con alcuni paesi dell'America Latina, dell'Asia e con la Repubblica Sudafricana sono soltanto l'inizio del processo che potrebbe svilupparsi, se le sanzioni occidentali e le ritorsioni, varate dalla Russia, resteranno in vigore ancora per molto tempo", — ha osservato l'economista.

Gli eventi degli ultimi giorni, ha detto Afontzev, fanno pensare proprio a questo.

"Nulla sta a indicare che la situazione possa cambiare. Anzi, le decisioni degli ultimi giorni, che in sostanza estendono le sanzioni occidentali oltre la situazione legata agli accordi di Minsk, sono un segnale molto negativo. I paesi occidentali fanno capire alla Russia che le sanzioni resteranno in vigore fino alla primavera dell'anno venturo, indipendentemente da come saranno rispettati gli accordi di Minsk. In questo contesto è molto difficile che il clima dei rapporti, in particolare sul versante economico, possa migliorare", — ha rilevato Serghey Afontzev.    

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