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Migranti, primi arresti in Ungheria

© REUTERS / Marko DjuricaMigranti siriani in Serbia dopo l'attraverso del confine ungherese
Migranti siriani in Serbia dopo l'attraverso del confine ungherese - Sputnik Italia
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Entrate in vigore alla mezzanotte di oggi le leggi che in Ungheria prevedono l'arresto per chi tenta di entrare nel Paese attraverso il confine serbo.

Il confine con la Serbia è completamente chiuso dalla mezzanotte di oggi e, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Reuters, si registrano i primi arresti, a poche ore dall'entrata in vigore delle nuove leggi sull'immigrazione in Ungheria.

A confermarlo è stato il capo della polizia ungherese, che ha reso noto come 9 cittadini siriani e 7 afghani siano stati arrestati questa mattina nel tentativo di attraversare illegalmente la recinzione che separa Serbia e Ungheria per raggiungere il Paesi dell'Europa centrale.

© AP Photo / Darko VojinovicIl confine con la Serbia è completamente chiuso dalla mezzanotte di oggi e, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Reuters, si registrano i primi arresti
Il confine con la Serbia è completamente chiuso dalla mezzanotte di oggi e, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Reuters, si registrano i primi arresti - Sputnik Italia
Il confine con la Serbia è completamente chiuso dalla mezzanotte di oggi e, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Reuters, si registrano i primi arresti

Ieri, ultimo giorno di "libera circolazione" nel Paese magiaro, sono stati registrati quasi 10mila nuovi ingressi, facendo segnare il record di massima affluenza in un solo giorno dall'inizio della crisi. Si calcola che dall'inizio delle migrazioni sulla rotta balcanica siano almeno 190mila i migranti entrati fino ad oggi in Ungheria.

Budapest guida in queste ore quei Paesi dell'Europa dell'est, il cosiddetto gruppo di Visegrad, formato oltre che dall'Ungheria anche da Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, che più fortemente si sono opposti al progetto della Commissione UE sulle quote obbligatorie per la ripartizione dei migranti. Ieri, dopo la fumata grigia a Bruxelles, con la "sola" conferma dei primi 40mila ricollocamenti su base volontaria da Italia e Grecia, giro di vite da parte di Bratislava, che ha fatto sapere di essere in procinto di chiudere i confini, reintroducendo temporaneamente i controlli alle frontiere con Austria e Ungheria.

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