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Procede a gonfie vele la costruzione della rete elettrica dalla Russia verso la Crimea

© Sputnik . Sergey Malgavko / Vai alla galleria fotograficaCities of Russia. Feodosia
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Entro la fine del 2015 la prima linea del ponte energetico verso la Crimea dovrebbe entrare in funzione, portando così dalla terraferma russa alla penisola 300-350 MW al giorno.

I lavori per la costruzione di un ponte energetico in Crimea a partire dal Territorio di Krasnodar, che comprendono anche i cavi attraverso i fondali dello Stretto di Kerch, procedono a gonfie vele e rispettano i tempi previsti, ha detto a "RIA Novosti" il ministro del Combustibile e dell'Energia della Crimea Sergey Egorov.

La Crimea è dipendente al 70% dalle forniture energetiche provenienti dall'Ucraina. Secondo le stime del ministero dell'Energia della Federazione Russa, la regione ha bisogno di una capacità elettrica aggiuntiva pari a 880 MW. Entro la fine di quest'anno, la prima fase di un ponte energetico in Crimea dovrebbe essere messo in funzione, che emetterà in Crimea con la terraferma a 300-350 MW al giorno. La seconda fase aumenta il flusso di potenza di 800-840 MW.

"I lavori sono iniziati e procedono secondo il programma. I lavori si svolgono sia dalla parte del Territorio di Krasnodar sia attraverso la Crimea. In particolare dalla nostra parte procedono i lavori per la costruzione del punto di passaggio dei cavi sottomarini e della linea aerea nella zona di Kerch, si costruiscono linee aeree di 220 kilowatt, si ristruttura la sottostazione nella zona di Kerch e si costruisce la sottostazione "Kafa" nei pressi di Feodosia," — ha detto Egorov.

Il primo flusso di energia attraverso il nuovo ponte energetico passerà a dicembre: secondo il ministro, questa infrastruttura aumenterà l'indipendenza della penisola rispetto alle forniture di energia elettrica dall'Ucraina.

Allo stesso tempo Egorov non ha commentato gli appelli dei politici ucraini, così come la petizione online indirizzata al presidente dell'Ucraina, per sospendere le forniture di energia elettrica in Crimea.

"Non commenterò questi politici fino a quando tutto procederà bene," — ha sottolineato il ministro.

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