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Ucraina, Kuchma irritato con Mosca su riconciliazione ed elezioni

© Sputnik . Viktor Tolochko / Vai alla galleria fotograficaEx presidente ucraino Leonid Kuchma
Ex presidente ucraino Leonid Kuchma - Sputnik Italia
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Per l’ex presidente ucraino ora negoziatore nel processo di riconciliazione, sedere al tavolo dei negoziati con i leader delle repubbliche di Donetsk e Luhansk significherebbe riconoscerne l’indipendenza.

Le autorità ucraine si rifiutano di tenere colloqui diplomatici con coloro che controllano le repubbliche orientali di Donetsk e Luhansk, ma Kiev non è contro processi elettorali in quelle regioni a condizione che questi siano in linea con la legge ucraina e che l'Osce (l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) possa tenerle sotto osservazione. Lo ha affermato oggi Leonid Kuchma, ex presidente ucraino e attuale negoziatore per l'Ucraina nell'ambito del processo di riconciliazione.

È un tema di cui "si parla ogni giorno" e — ha osservato Kuchma — la parte ucraina non è contro le elezioni, ma vuole che queste si tengano nel rispetto delle leggi ucraine.

In precedenza, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, aveva affermato che i leader delle repubbliche autoproclamate di Donetsk e Luhansk sono pronti a tenere le elezioni che siano in linea con le leggi nazionali, ma che sarebbe prima necessario stabilire un contatto diretto fra Kiev e le autorità orientali. Kuchma ha poi manifestato la propria irritazione nei confronti di Mosca per il fatto che sedere al tavolo dei negoziati con i leader delle due repubbliche autoproclamate significherebbe di fatto un riconoscimento della loro indipendenza. "Non accadrà nulla del genere", ha sottolineato l'ex presidente ucraino.    

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