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Migranti, Ban Ki Moon: leader europei facciano di più

© Sputnik . Ilya Pitalev / Vai alla galleria fotograficaBan Ki-moon, Segretario generale delle Nazioni Unite
Ban Ki-moon, Segretario generale delle Nazioni Unite - Sputnik Italia
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Il segretario generale delle Nazione Unite al quotidiano torinese La Stampa: per la tragedia in Siria non c'è soluzione militare.

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Appello di Ban Ki Moon all'Europa in un intervista apparsa questa mattina su La Stampa. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha affrontato con il quotidiano torinese i temi della stretta attualità, dalla crisi dei migranti che sta travolgendo l'Europa al conflitto in Siria. Tra i temi poi, la visita di Papa Francesco al Palazzo di vetro delle Nazioni Unite, prevista per il prossimo 25 settembre.

Il segretario generale ONU ha elogiato oggi la solidarietà mostrata dagli europei, invitando però le principali leadership a livello continentale a fare di più.

"Bisogna ricordare che nel passato anche i popoli europei sono stati beneficiati dalle migrazioni, alla ricerca di libertà e opportunità migliori. Ora che sono diventati l'economia più grande e ricca del mondo, speriamo che mostrino la loro solidarietà globale e una leadership compassionevole".

Questo il passaggio dell'intervista in cui Ban Ki Moon auspica un passo in più per superare principalmente l'impasse creatasi ad est, con il gruppo di Visegrad (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia) in forte opposizione al meccanismo di quote obbligatorie.

Poi il commento sugli sviluppi sul fronte siriano, dopo la discesa in campo dei consiglieri militari russi a fianco di Assad.

"In Siria non esiste una soluzione militare — afferma Ban Ki Moon — stanno combattendo da 4 anni e mezzo, sono morte oltre 250mila persone, ci sono 4 milioni di rifugiati e 12 milioni di esseri umani colpiti dagli effetti della guerra. Sollecito una soluzione attraverso il dialogo politico, sulla base del comunicato di Ginevra del giugno 2012 e l'unità dei membri del Consiglio di Sicurezza permanente". 

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