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Profughi e ISIS sgretolano linea USA in Siria, sempre più forte sostegno a Russia e Assad

© AP Photo / SANA, FileIl presidente siriano Bashar Assad
Il presidente siriano Bashar Assad - Sputnik Italia
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Il problema dell'afflusso dei profughi e dell'espansione di ISIS non possono essere risolti senza dialogo con Bashar Assad e l'aiuto della Russia, ritiene la rivista tedesca “Deutsche Wirtschafts Nachrichten”.

La crisi in Medio Oriente costringe molti governi a guardare con un altro sguardo gli alleati, e fa capire che la Russia non può essere esclusa dal processo diplomatico per risolvere i problemi della regione, scrive la rivista tedesca "Deutsche Wirtschafts Nachrichten".

"Il fronte americano sulla crisi siriana si sta sgretolando: l'Austria e la Spagna chiedono di tener conto del parere di Bashar Assad e della Russia nella discussione del problema. Di fatto l'obiettivo degli Stati Uniti era rovesciare Assad a qualunque costo," — commenta la rivista tedesca.

La crisi migratoria in Europa sta diventando sempre più pesante, pertanto emergono sempre più forti le voci di quelli che chiedono di considerare Bashar Assad non come un nemico, ma come un partner nella lotta contro ISIS. Il ministro degli Esteri dell'Austria Sebastian Kurz ritiene prioritario trovare una soluzione condivisa al problema.

"Non possiamo risolvere il problema senza potenze come la Russia e l'Iran, abbiamo c'è bisogno di una cooperazione pragmatica, così come serve integrare il capo di Stato della Siria nella lotta contro il terrorismo", — la rivista tedesca riporta le parole del politico austriaco.

Questa settimana anche il ministro degli Esteri spagnolo José García-Margallo ha esortato ad avviare il dialogo con Assad per porre fine al conflitto nel Paese.

"Dopo lo scoppio della guerra civile in Siria nel 2011, i governi occidentali erano uniti e seguivano fermamente la linea secondo cui il futuro del Paese era possibile solo senza Assad. Ma i successi militari di ISIS e in seguito l'enorme afflusso di profughi hanno indotto molti Paesi a rivedere la loro posizione," — conclude la rivista.

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