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Magnate egiziano propone a Grecia o Italia di vendergli un'isola per i profughi

© AP PhotoPer i migranti Il governo Renzi dovrebbe iniziare a battere i pugni al Parlamento europeo per chiedere a tutti gli Stati di fare la propria parte.
Per i migranti Il governo Renzi dovrebbe iniziare a battere i pugni al Parlamento europeo per chiedere a tutti gli Stati di fare la propria parte. - Sputnik Italia
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Uno degli uomini più ricchi in Egitto, il magnate dei media Naguib Sawiris, è pronto ad acquistare un isola affinchè vi possano trovare riparo i migliaia di profughi arabi che fuggono dalla guerra e violenza.

"Grecia o Italia, vendetemi un'isola, proclamerò la sua indipendenza e darò asilo e lavoro ai migranti, affinchè costruiscano un nuovo Stato", — i media egiziani citano il suo tweet.

Secondo Sawiris, la Grecia, che si trova in difficoltà finanziarie, ha delle isole deserte in vendita dove potrebbero stabilirsi i profughi costretti a lasciare la loro patria.

"Non c'è nessuna logica e ragione che può giustificare l'umiliazione a cui vanno incontro in Europa, in particolare in Ungheria, dove, rischiando la vita, fuggono nella speranza di una vita calma e tranquilla, — ha detto il magnate dei media. — Nessun uomo che abbia coscienza può leggere ogni giorno le notizie della morte dei migranti e rimanere in silenzio."

"Sono pronto ad acquistare un'isola attingendo dal mio patrimonio personale, per lanciare progetti di sviluppo e creare posti di lavoro per i giovani, — ha detto il miliardario. — Abbiamo già costruito città nel deserto, dove oggi vivono decine di migliaia di persone".

Sawiris intende presentare il suo piano ai primi ministri di Grecia e Italia.

Conta su una risposta positiva in quanto l'iniziativa, è sicuro, "andrà a beneficio degli stessi Paesi."

Naguib Sawiris gestisce la holding di famiglia "Orascom", a suo tempo fondata dal padre Naguib Onsi Sawiris, che gestisce società nelle telecomunicazioni, edilizia ed altri settori. Dopo la presa del potere degli islamici, la famiglia copta più popolare del Paese è stata costretto a lasciare l'Egitto e per alcuni anni si è stabilita in Francia. La famiglia è ritornata in patria dopo il rovesciamento dei "Fratelli Musulmani" e la risoluzione di un contenzioso col Fisco egiziano, terminato col pagamento di 1 miliardo di dollari.

L'uomo d'affari è convinto "che se al potere in Egitto ci fossero ancora gli islamici, molti egiziani avrebbero avuto la stessa sorte dei profughi del Medio Oriente".

Il dramma di centinaia di migliaia di profughi ha costretto i leader europei a guardare in faccia il problema. Quattro anni dopo la brutale deposizione del dittatore libico Muammar Gheddafi, si sono avverate le sue profezie, secondo cui nel caso fosse caduto il suo regime in Libia, barriera contro il flusso di migranti, l'Europa sarebbe stata invasa dai clandestini. Ma migliaia di profughi non riescono a raggiungere i lidi tanto sognati, morendo o asfissiati nei camion o annegati nella traversata del Mar Mediterraneo.

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