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Le prime pagine del 2 settembre

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Caos a Budapest. Treni bloccati e i migranti assediano la capitale ungherese. Continua l'emergenza immigrazione e le prime pagine dei quotidiani nazionali ne danno ampia testimonianza.

Con la foto notizia centrale, Il Corriere della Sera rileva le tensioni in Ungheria, "Il premier Orban accusa la Merkel", mentre Budapest è assediata dai migranti  a cui è stata chiusa la stazione, bloccando così il lungo viaggio verso i Paesi del nord Europa. Nell'articolo di fondo Antonio Polito suona l'allarme sull'avanzata militare della Cina, che domani festeggia il 70esimo anniversario della vittoria sul fascismo e sul Giappone. Polito ritiene un errore la presenza di Gentiloni alla parata di Pechino, che farebbe sentire Tokyo "accerchiata". Il Corriere da spazio anche alle rilevazioni Istat che segnano un calo della disoccupazione.

Per La Repubblica, infatti, "la ripresa c'è, risale il Pil, disoccupati ai minimi". La notizia del giorno anche per il quotidiano nazionale è "il grande assedio" di Budapest con il "gas sui migranti". Ed Herta Muller, premio Nobel per la letteratura nel 2009, in un'intervista, dice: "Lasciateli entrare anche io ho patito la malattia della fuga".

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La foto notizia del giorno, che sembra d'altri tempi, de La Stampa riporta i migranti che a Budapest "al grido di Germany, hanno preso d'assalto i treni della stazione, chiusa per ore". Ma per il governo ungherese è "tutta colpa della Merkel". Vladimiro Zagrebelsky scrive che "l'esame della situazione di ciascun migrante non può limitarsi alla sola identificazione per l'accertamento della nazioanlità, preliminare all'espulsione. Occorrono organizzazione e mezzi e si deve arrivare a una decisione il più rapidamente possibile".

Il quotidiano economico Il Sole 24 ore non è convinto dell'analisi dei dati Istat che fa il governo Renzi e rileva che il tasso di disoccupazione è sceso al 12% "ma crescono gli scoraggiati". Il quotidiano riporta inoltre le dichiarazioni di Squinzi in prima pagina: "Serve una ripresa vera, lo 0,3% non può bastare." Secondo Galimberti, che firma l'articolo di fondo, "la svolta è lontana".

Il Fatto Quotidiano da spazio a un sondaggio elettorale di Piepoli. "5stelle battono Pd (se va con Angelino)" è il titolo ironico che trova spiegazione nel catenaccio: "Alle urne i centristi azzoperrebbero i Dem lasciando campo ai pentastellati e a Salvini"

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