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Migranti, caos in Ungheria e Austria

© AP Photo / Boris GrdanoskiMigranti aspettano un treno per la Serbia
Migranti aspettano un treno per la Serbia - Sputnik Italia
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In attesa del vertice del 14 settembre, il flusso continuo di persone in arrivo via terra e via mare scuote le cancellerie d'Europa.

L'Ungheria ha riaperto al traffico ferroviario la stazione est di Budapest, Keleti, dopo la chiusura durata oltre un'ora, ma solo al traffico locale e non consente l'ingresso ai migranti, che si trovano ammassati all'esterno.

"Nessun treno arriverà o partirà dalla stazione di Keleti fino a nuovo ordine. Chiediamo a tutti di andare via".

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E' l'ordine di evacuazione diffuso dagli altoparlanti della stazione ferroviaria della capitale ungherese dopo un nuovo tentativo, stamattina, da parte di circa 500 migranti di salire a bordo dell'ultimo treno per Vienna.

Così centinaia di migranti in attesa di poter partire da Budapest hanno improvvisato una manifestazione. "Germania, Germania!", si è messa a scandire una folla di persone, in gran parte giovani uomini. "Vogliamo partire!" e, ancora, "Merkel", in riferimento alla cancelliera tedesca.

Il portavoce del governo, cui è stato chiesto perché la stazione sia stata chiusa, ha risposto che il governo di Budapest sta cercando di "applicare la normativa Ue, che richiede agli extracomunitari che vogliano muoversi all'interno dell'area Schengen di avere un passaporto e un visto". 

Solo nel mese di agosto, circa 50mila migranti sono entrati in Ungheria, i più con la speranza di poter arrivare in Germania. Ieri treni carichi di migranti dall'Ungheria sono giunti a Vienna, facendo registrare nella capitale austriaca un flusso record di 3.650 arrivi in un solo giorno. "Stiamo cercando di verificare quanti di loro siano richiedenti asilo", ha riferito il portavoce della polizia, Patrick Maierhofer. E proprio il ministro dell'Interno dell'Austria, Johanna Mikl-Leitner, ha chiesto alla Germania di chiarire la sua posizione sulle regole europee relative all'asilo in modo che ai rifugiati in Ungheria non vengano date false speranze.

"Ci sono rumors secondo i quali la Germania sta addirittura mandando treni a Budapest per prendere i rifugiati. La cosa più importante è che la Germania informi i rifugiati in Ungheria che gli accordi di Dublino non sono stati sospesi".

Non tarda ad arrivare la replica di Berlino. Durante una conferenza stampa con Mariano Rajoy, Angela Merkel ha spiegato di non vedere "corresponsabilità" nella situazione che si sta verificando in Ungheria, dove migliaia di migranti chiedono di andare in Germania. La cancelliera ha sottolineato che le regole di Dublino in Europa valgono ancora, anche se la Germania ha annunciato che di fatto rinuncerà a mandare indietro i siriani in arrivo nel Paese.

Per Bruxelles "è necessario accelerare le procedure di registrazione. Serve un sistema d'asilo europeo, non dobbiamo lasciare la porta aperta a xenofobia e populismo. Alla strada di ciascuno per se stesso. Ciascuno per se stesso non ha mai portato a risultati positivi".

Così il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, a Calais dove è in visita con il ministro dell'Interno francese Bernard Cazeneuve, il premier Valls e il commissario all'Immigrazione, Dimitris Avramopoulos.

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