“Accordi di Minsk vanno bene alla UE e alla Russia, ma non agli USA e all'Ucraina”

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La Russia e la UE hanno convenuto di trovare un compromesso con la firma degli accordi di Minsk ("Minsk-2"), ma gli USA e l'Ucraina non sono d'accordo ad accettare questa situazione, ritiene Vladimir Zharikhin, vice direttore dell'Istituto dei Paesi CSI.

"La firma degli accordi di Minsk si configura come una sorta di compromesso. In questo senso, andava bene alla Russia. La Russia si è rassegnata alle perdite che avrebbe subito a seguito di questo documento, così come l'Unione Europea si è messa in pace con le perdite che avrebbe ottenuto a seguito di questo accordo," — ritiene Vladimir Zharikhin.

Tuttavia, a suo parere agli Stati Uniti non va bene accettare la situazione attuale. A ruota di Washington anche le autorità di Kiev hanno preso una posizione simile. Gli Stati Uniti hanno un proprio scenario sullo sviluppo degli eventi in Ucraina, ha dichiarato l'esperto.

"Gli USA seguito a ruota da Kiev vogliono questo scenario: Lugansk e Donetsk lasciano lo spazio politico ed economico dell'Ucraina, ottengono lo status di Paesi indipendenti senza il riconoscimento internazionale, salta "Minsk-2" e si accusa la Russia. Conseguentemente si invia un contingente militare di pace sulla linea di demarcazione e non al confine tra l'Ucraina e la Russia: dopodichè la situazione rimane congelata in questo stato per molti anni", — ha detto l'esperto.

L'analista ha inoltre sottolineato che ci sono forze "che sono direttamente interessate ad un brusco peggioramento della situazione, affinchè non ci si interroghi per più tempo possibile sulla situazione dell'economia ucraina."

Il 24 agosto è in programma l'incontro tra il presidente ucraino Petr Poroshenko, il capo di Stato francese Francois Hollande e il cancelliere tedesco Angela Merkel, in cui si prevede di discutere la situazione nel Donbass.

Secondo l'esperto russo, nei colloqui a Berlino la Germania cercherà di "educare" Kiev per avvicinare l'Ucraina alla posizione della UE.

"In Germania ritengono "Minsk-2" come una conquista della Merkel, pertanto la difenderanno," — ha detto Zharikhin.

Ha un punto di vista simile Alexey Martynov, direttore dell'Istituto internazionale dei nuovi Stati. Secondo lui, l'Europa vuole porre fine il più rapidamente possibile al conflitto in Ucraina, per non incorrere nelle perdite economiche ed evitare la rottura delle relazioni con Mosca.

"L'Europa subisce enormi perdite e non vuole categoricamente oltrepassare il punto di non ritorno con la Russia", — ritiene Martynov.

"Penso che durante il vertice di Berlino gli europei difenderanno più i loro interessi piuttosto che ascoltare quello che dicono a Washington" — ha concluso l'esperto.

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