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Per Mosca legittimo l'articolo della Carta ONU su autodifesa da attacchi informatici

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Una task force delle Nazioni Unite ha elaborato un rapporto speciale che contiene il codice di condotta degli Stati su internet. Nella stesura del documento hanno preso parte gli esperti di 20 Paesi, tra cui Russia, Stati Uniti e Cina.

Il rapporto speciale delle Nazioni Unite contiene un compromesso sull'utilizzo dell'articolo №51 della Carta ONU, ha dichiarato Andrey Krutskikh, inviato speciale del presidente russo per la cooperazione internazionale nel campo della sicurezza informatica ed ambasciatore speciale del ministero degli Esteri russo.

In precedenza dopo 3 tornate di consultazioni, l'equipe di esperti governativi aveva presentato il rapporto, in cui erano contenute le norme preliminari sulla condotta degli Stati in internet. Alla stesura del documento hanno partecipato gli esperti provenienti da 20 Paesi, tra cui Russia, Stati Uniti, Cina.

Krutskikh ha negato le notizie della stampa americana secondo cui la Russia e diversi altri membri della task force di esperti governativi dell'ONU avevano bloccato l'idea degli Stati Uniti di introdurre l'articolo №51 della Carta delle Nazioni Unite, che garantisce ad uno Stato il diritto all'autodifesa se subisce un attacco armato: l'autodifesa è legittima anche nel campo informatico.

"Non si discuteva di nessun blocco di una particolare iniziativa. E' stato trovato un compromesso accettabile per tutti: il rapporto afferma che tutti gli articoli della Carta delle Nazioni Unite sono applicabili allo spazio informatico, anche l'articolo 51," — ha detto in un'intervista a "Kommersant".

L'inviato speciale del presidente della Federazione Russa ha spiegato che "nell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite si parla di "un attacco armato", ma nel mondo di oggi manca l'idea generale di cosa si intenda per "attacco armato" in relazione alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione."

"Se avessimo scritto senza riflettere che l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite è applicabile al settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, si sarebbe dato ai Paesi l'opportunità di sfruttare qualsiasi attacco hacker come pretesto per una rappresaglia di forza, cioè una guerra," — ha aggiunto Krutskikh.

Krutskikh ha riferito che "in considerazione dei rischi emergenti in questo senso, noi e molti altri Paesi eravamo contrari alla cancellazione dell'articolo 51." "Come compromesso, abbiamo concordato nella dichiarazione che tutte le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite sono applicabili allo spazio informatico. Allo stesso tempo il rapporto sottolinea che la comunità internazionale deve accordarsi sui termini e concetti chiave nell'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Include la definizione di "aggressione armata", — ha sottolineato.

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