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Per i curdi dell'Iraq “la fine di ISIS non è lontana”

© Sputnik . Andrey SteninCombattenti curdi
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Per il portavoce del presidente del Kurdistan iracheno l'impiego di armi chimiche da parte di ISIS è segno di una mossa disperata per cercare di cambiare il corso della guerra dopo le ultime sconfitte ad opera delle milizie curde.

Così ha dichiarato in un'intervista con l'edizione araba di "Sputnik" Kifah Mahmoud, portavoce del presidente del Kurdistan iracheno:

"In Kurdistan, così come in tutto l'Iraq, la guerra si è spinta oltre le regole consentite e contro le nostre forze sono state usate le armi chimiche. Il dipartimento per la protezione del Kurdistan ha confermato tracce di cloro nell'aria di alcune zone dopo l'utilizzo delle armi chimiche da parte dei terroristi. Diversi peshmerga (combattenti curdi) sono stati colpiti durante questi attacchi. Sono frutto della conquista dei terroristi di ISIS di alcuni depositi militari e governativi in Iraq, così come dell'opportunità di ISIS di poter contare su alcuni disertori, in grado di maneggiare queste armi sin dal precedente regime.

Inoltre disponevano di depositi militari sia in Iraq sia in Siria. Fonti competenti hanno confermato l'uso di gas velenosi, per composizione simili ai gas mostarda. Le stesse informazioni sono state confermate dai servizi segreti tedeschi e americani.

Il generale Sirwan Barzani, comandante di una zona del fronte di Makhmour, si è imbattuto con l'uso da parte dei terroristi delle armi chimiche e sulla tv di Stato del Kurdistan ha confermato l'uso di questi ordigni nella sua zona. A sua volta il Dipartimento della Difesa USA ha confermato l'uso di armi chimiche nella zona sud-est di Mosul e Irbil, nel sud dell'Iraq, come dimostrato dalla presenza dei soldati feriti.

L'esperienza dimostra che l'uso di armi chimiche è sempre segno di un completo collasso delle forze da cui sono utilizzate. Le armi chimiche sono l'ultima mossa nel tentativo di cambiare gli equilibri.

ISIS ha iniziato ad usare armi chimiche dopo che la loro immagine di "esercito ben addestrato" ha cominciato a vacillare dopo la serie di sconfitte ai confini del Kurdistan. A sud di Kirkuk, dove si trovavano le truppe meglio addestrate dei terroristi, i ribelli di ISIS sono stati completamente annientati. Inoltre hanno riportato sconfitte ad Anbar, Salah al-Din e Baiji. La fine di ISIS non è lontana."

La federalizzazione aiuterà l'Iraq, risolverà molti problemi sociali ed economici. Ci dovrebbero essere 3 forti federazioni nel Paese: una nel sud e nel centro, l'altra ad ovest, e la terza nel Kurdistan, nel nord dell'Iraq. Risolverà il problema dell'allocazione delle risorse dell'Iraq senza ulteriori guerre etniche o religiose. Credo che la federalizzazione dell'Iraq sia molto meglio dei fiumi di sangue che scorrerebbero nel nostro Paese per le incessanti guerre civili."

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