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“Le enormi spese militari USA sono segno di paura ed avidità”

© AFP 2021 / DANIEL MIHAILESCUMarines USA durante esercitazioni militari in Romania
Marines USA durante esercitazioni militari in Romania - Sputnik Italia
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Secondo gli analisti statunitensi, il valore delle spese dell'amministrazione USA per l'arsenale nucleare e la sua modernizzazione fino al 2043 potrebbe raggiungere 1 trilione di dollari. Vladimir Shapovalov, accademico dell'Università Statale di Mosca e politologo, ritiene che questa cifra sia il prezzo delle paure e fobie di Washington.

Negli Stati Uniti non c'è consenso unanime nella definizione delle principali minacce: la Russia, il terrorismo mediorientale o la criminalità informatica, scrive il "New York Times". Ad esempio il Pentagono ritiene la Russia una "minaccia esistenziale". Lo hanno dichiarato il capo del Joint Chiefs of Staff ("Stato maggiore congiunto") Joseph Dunford ed altri generali di alto rango. Lo scorso anno il presidente Barack Obama ha dichiarato che la minaccia principale per gli USA proviene dal Medio Oriente, mentre il direttore della National Intelligence James Clapper vede i maggiori pericoli dalle minacce informatiche, provenienti anche dalla Russia, rileva il giornale.

Ma a Washington sono preoccupati per un altro problema: il costo delle forze strategiche, in particolare i costi dell'arsenale nucleare e della loro modernizzazione. Gli esperti del Monterey Institute of International Studies prevedono che le spese militari dell'amministrazione USA fino al 2043 ammonteranno ad 1 trilione di dollari.

L'analista politico Vladimir Shapovalov osserva in proposito:

"Voglio sottolineare che ad oggi le spese degli Stati Uniti non superano solo quelle degli altri Paesi, ma le sovrastano di 10 volte. La Russia, che occupa il terzo posto in termini di bilancio militare spende 10 volte meno degli Stati Uniti. Tali spese sono una conseguenza delle fobie degli Stati Uniti in cui, di fatto, gli americani si stanno trascinando. D'altra parte sono anche una conseguenza della volontà di certa parte dell'élite economica e della classe politica americana di ottenere maggiori profitti dalle commesse militari e dagli stanziamenti dei programmi della difesa," — ha detto Shapovalov in diretta su "Radio Sputnik".

Non è un caso che il capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il generale Raymond Odierno, abbia affermato che la Federazione Russa sia uno dei Paesi più pericolosi per gli Stati Uniti ed abbia per questo proposto di espandere le capacità militari delle forze NATO in Europa orientale. Secondo Vladimir Shapovalov, può verificarsi con l'aumento della presenza degli Stati Uniti e della NATO nel suo complesso nei Paesi dell'Europa centrale e orientale.

"Fino ad un certo punto la presenza militare era minima, era limitata da accordi internazionali che erano stati firmati, anche dagli Stati Uniti. Ad esempio il trattato sulle forze armate convenzionali in Europa, così come altri. Oggi gli Stati Uniti hanno di fatto sconfessato l'architettura degli accordi. Viene confermato dalle esercitazioni "senza fine", che sono un tentativo di aggirare il divieto sancito dagli accordi sulla presenza di un contingente fisso in Europa orientale. Si svolgono costantemente esercitazioni, per esempio nei Paesi Baltici. Così le truppe Usa sono di stanza nella regione pressochè in maniera regolare," — ha rilevato l'esperto.

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