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Caso Yukos, Russia pronta a rivolgersi a tribunali nazionali su sequestro beni all'estero

© Sputnik . Vladimir Vyatkin / Vai alla galleria fotograficaUfficio Yukos
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La Russia è pronta a rivolgersi ai tribunali nazionali relativamente al sequestro dei beni all'estero, se le società russe interessate lo riterranno necessario. Lo ha detto oggi ai giornalisti il ministro della Giustizia Alexander Konovalov.

"Possono verificarsi istanze, perché in qualche modo sono danneggiate le organizzazioni e le società russe. In generale è una questione delle organizzazioni. Tuttavia siamo pronti," — ha detto Konovalov.

Ha aggiunto che il discorso riguarda gli stessi Paesi di cui si è parlato in precedenza.

Ai primi di giugno in Francia e Belgio a seguito del "caso Yukos" sono stati confiscati i conti dell'agenzia russa di stampa internazionale "Rossiya Segodnya" ed un edificio di proprietà della presidenza russa. Allo stesso tempo il ministero della Giustizia dell'Ucraina ha dichiarato di voler chiedere il sequestro dei beni all'estero della Federazione Russa per compensare le perdite economiche derivanti dalla perdita della Crimea.

In precedenza il primo ministro Dmitry Medvedev aveva affermato che "la Russia risponderà alla confisca dei suoi beni all'estero. La legge in questione è già stata elaborata." "Il nostro Stato dovrebbe avere il diritto di imporre misure reciproche — ha detto, — tra cui la cancellazione dell'immunità degli Stati relativamente alle sentenze emesse dalla magistratura russa."

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