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Grecia, finalmente tutto bene?

© REUTERS / Alkis KonstantinidisШl premier Alexis Tsipras ha deciso di “procedere il più rapidamente possibile al rimpasto di governo entro pochissimi giorni
Шl premier Alexis Tsipras ha deciso di “procedere il più rapidamente possibile al rimpasto di governo entro pochissimi giorni - Sputnik Italia
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Secondo gli esperti, dopo la Grecia c’è meno interesse per l’integrazione con l’Unione Europea.

Si rileva che la somma, che il più grande debitore d'Europa è riuscito ad aggiudicarsi in cambio della promessa di austerità, è necessaria, ma non è sufficiente: i soldi basteranno soltanto per i prossimi 6 mesi.

Lasciando l'hotel Hilton dopo le trattative con i creditori, il ministro delle Finanze greco Euclid Tsakalotos ha detto ai giornalisti: "Finalmente tutto bene. Abbiamo l'accordo".

Adesso i programmi di austerità devono essere approvati dal parlamento della Grecia. Questi programmi prevedono in particolare l'irrigidimento delle condizioni per il settore agricolo, una revisione della tassa sul tonnellaggio delle navi, la cancellazione dei benefici alle aziende agricole per l'acquisto del carburante, una revisione dei benefici sul combustibile per riscaldmento e molte altre misure.

Il governo Tsipras spera che l'accordo venga firmato entro il 18 agosto, nel modo che il 20 agosto Grecia possa attingere alla nuova tranche degli aiuti per pagare 3,2 miliari di euro ad uno dei suoi creditori — la Banca centrale europea. 

Il nuovo programma degli aiuti ad Atene ammonta a circa 86 miliardi di euro. Il direttore dell'FMI Christine Lagarde ha informato che dell'uscita della Grecia dall'euro non si parla più, ma 18 paesi della zona dell'euro "non sono molto propensi" a cancellare una parte del debito greco. L'ex ministro delle finanze di Atene Yanis Varoufakis è convinto che il piano dell'UE per salvare la Grecia è destinato a fallire. Anche gli esperti dicono che la storia greca è lontana dall'epilogo.

"Con i nuovi soldi i greci potranno stabilizzare la situazione per un po' di tempo", — ha detto all'edizione online "Vzglyad" il direttore del Centro di studi economici dell'Istituto di globalizzazione e dei movimenti sociali, Vasily Koltashov.

"I creditori sono disposti a dare i soldi per non lasciarsi sfuggire il controllo della situaizone e nel contempo aumentare ancora di più la dipendenza della Grecia dalla Germania, dalla BCE e dall'FMI. Tutto ciò porterà a un nuovo girone della crisi greca", — ha osservato l'esperto.

Nel contempo gli abitanti della Grecia cominciano ad avere dei dubbi nei confronti del premier Tsipras e del suo partito Syriza, mentre gli ultimi accordi della Grecia dimostrano che all'interno dell'UE c'è una grave crisi. Dice il presidente del Centro delle comunicazioni strategiche Dmitry Abzalov:

"I quasi 90 miliardi di euro sono, certamente, una cifra seria. Tuttavia, considerato il debito di Atene, questi soldi basteranno per non più di 6 mesi. Inoltre, in parallelo con la riduzione della spesa pubblica e della spesa sociale, saranno aumentate le tasse, in particolare sul settore turistico, il che potrà solo peggiorare la situazione della Grecia".

Secondo il politologo la dipendenza della Grecia dalle istituzioni europea non potrà che crescere.

"Syriza, il partito di Tsipras, è spaccato. Il premier è sotto pressione. Altri paesi vedono che potrebbero fare quello che ha fatto la Grecia. Per l'UE non c'è nulla di buono. Anzi, tutto ciò servirà a ridurre l'interesse dei paesi dell'Est per il progetto europeo e per la loro integrazione con Bruxelles", — ha riassunto l'esperto.    

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