Dati sulla tragedia del Kursk possono essere desegretati prima del 2030

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Documenti sulla tragedia del sottomarino nucleare russo Kursk che è avvenuta nel agosto del 2000, sono stati segretati per 30 anni. Ma il segreto può essere tolto prima della scadenza, ammette il capo dell’archivio centrale del ministero della Difesa russo Igor Permyakov.

"Sono passati solo 15 anni. Lavoriamo in conformità con la legislazione. Forse, se una decisione governativa sarà presa, organizziamo una commissione. Ma la legge dice che solo 30 anni dopo i documenti vanno rivisti e va considerata la possibilità di togliere il segreto",

RIA Novosti cita le parole di Permyakov.

Tragedia del sottomarino Kursk. - Sputnik Italia
15 anni dalla tragedia del sottomarino Kursk

Il sommergibile nucleare è annegato il 12 agosto del 2000 durante le esercitazioni nel mare di Barents. La catastrofe, avvenuta nel corso delle esercitazioni navali della Flotta del Nord, ha provocato la morte dei 118 membri dell'equipaggio. Mercoledì la Flotta del Pacifico ha condotto comizi per commemorare i marinai deceduti e ha osservato un minuto di raccoglimento.

Secondo la versione ufficiale, la tragedia è stata provocata dall'esplosione di un siluro nel tubo lanciasiluri №4 che ha poi fatto scoppiare gli altri siluri nel tubo №1. L'indagine sostiene che la prima deflagrazione è avvenuta in seguito alla fuoriuscita del perossido d'idrogeno dalle crepe microscopiche sul siluro. L'esplosione della sostanza ha distrutto il tubo lanciasiluri №1 e il vicino №2.

La seconda esplosione è avvenuta 2 minuti dopo e ha demolito la parte prodiera del sommergibile. Tutti i 118 membri dell'equipaggio hanno perso la vita.

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