Isis, in Siria rapite circa 230 persone in provincia di Homs. Tra loro molti cristiani

© AP Photo / Seivan SelimI terroristi dello "Stato Islamico"
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L’attacco è avvenuto ad Al-Quaryatayn, lo denuncia l’Osservatorio siriano per i diritti umani.

I miliziani dell'Isis hanno sequestrato circa 230 persone dalla città di Al-Quaryatayn, in provincia di Homs, che è stata anche saccheggiata. Lo rende noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani (Sohr). Tra i rapiti ci sarebbero decine di cristiani, di cui 45 donne, 19 bambini e undici famiglie.

"Gli scontri tra le forze del regime e il Daesh nella città e nella vicina Mahin sono ancora in corso", fa sapere il Sohr.

Secondo alcuni testimoni locali, intervistati dalla Ria Novosti dopo essere riusciti a fuggire dall'area, l'offensiva dello Stato Islamico è cominciata con gli attacchi a tre check point dell'esercito siriano, siti alla periferia di Al-Quaryatayn.

"Hanno attaccato il nostro villaggio all'inizio della mattina — affermano le fonti —. Noi assiri vivevamo in un centro abitato di circa 250 persone, fuori dalla città. Con l'aiuto dell'esercito siriano, noi e altre 14 famiglie siamo riusciti a fuggire da Homs. Quelli che vivevano nel centro della città non hanno potuto scappare e molti di loro sono stati presi prigionieri. Il fato degli altri è sconosciuto".

Alla fine di febbraio, l'Isis ha lanciato un attacco simile nella provincia di Hasakah, invadendo diversi villaggi assiri lungo il fiume Khabur, rapendo più di 250 cristiani, uccidendone decine e saccheggiando e bruciando le case e le chiese.    

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