Petrolio, Iran conferma:”Luce verde a presenza società italiane”

© AFP 2022 / ATTA KENAREAn Iranian works at a petrochemical plant in the Gulf port of Bandar Khomeini in southwestern Iran
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L'esito della visita del ministro degli Esteri italiano Gentiloni, accompagnato dal ministro per lo Sviluppo Economico Guidi e Descalzi, AD di Eni, a Teheran. Il ministro del petrolio iraniano: In passato problemi per le sanzioni. Ora dopo l'accordo prospettive cambiate.

Conferme da Teheran sull'apertura dell'Iran a nuovi investimenti stranieri nel Paese dopo l'accordo sul nucleare civile raggiunto con i 5+1 a Vienna. Al termine dell'incontro tra il ministro del Petrolio Bijan Zanganeh ed i ministri italiani Guidi e Gentiloni, dichiarazioni di apertura da parte delle autorità iraniane.

"Questa visita rappresenta la luce verde per la futura presenza delle società italiane nel settore energetico".

Così Zanganeh ha salutato la delegazione al termine dell'incontro a cui, oltre a Paolo Gentiloni e a Federica Guidi, titolare del ministero dello Sviluppo economico, era presente anche l'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi. Anche in questa occasione il numero uno dell'azienda italiana ha ribadito che il passaggio cruciale per tornare ad investire in Iran è rappresentato dalla tipologia contrattualistica.

"Fa riferimento ai modelli che usiamo, il Psc (Production Sharing Contract) e il Concession Agreement — ha specificato — loro fanno riferimento a modelli vicini al Service Agreement. L'importante — ha concluso Descalzi — è trovare un compromesso che sia win-win, che non faccia perdere nessuno e che faccia guadagnare entrambe le parti".

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