Mosca spiega il motivo dell'espulsione di un diplomatico svedese dalla Russia

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Il ministero degli Esteri della Federazione Russa ha confermato che un collaboratore dell'ambasciata svedese a Mosca è stato recentemente dichiarato come persona non gradita ed è stato costretto a lasciare il Paese; la diplomazia russa ha dato la colpa alla parte svedese.

"Il Ministero degli Esteri della Russia conferma che nei giorni scorsi è stato dichiarato "persona non gradita" un diplomatico dell'ambasciata svedese a Mosca. La decisione è frutto di una reazione per le azioni ostili delle autorità svedesi nei confronti di un diplomatico dell'ambasciata russa a Stoccolma", — ha riferito il dipartimento di Informatica e Pubbliche Relazioni del dicastero della diplomazia russa con un comunicato pubblicato sul suo sito web.

"È sconcertante e incomprensibile come la parte svedese, dopo aver compiuto questa azione ostile, parli ora di impatto negativo della vicenda nelle relazioni russo-svedesi. La responsabilità delle conseguenze di questa provocazione ricade interamente su Stoccolma", — hanno riferito i rappresentanti del dipartimento del dicastero russo.

Secondo Johan Tegel, portavoce del ministero degli Esteri della Svezia, l'espulsione del diplomatico russo era frutto di attività non conformi alle disposizioni della Convenzione di Vienna.

Il rappresentante del ministero degli Esteri svedese non ha portato alcun dettaglio della vicenda.

 

 

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