“Debito, disoccupazione ed estremismo: austerity simbolo fallimento delle politiche UE”

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In tutti gli Stati membri dell'Unione Europea le politiche di rigore economico hanno contribuito ad un forte aumento della disoccupazione e del debito e messo a repentaglio il progetto politico europeo, ritiene Leonardo Costa, professore presso la Facoltà di Economia e Management presso l'Università Cattolica di Porto.

La crisi finanziaria internazionale e le politiche di austerity hanno dimostrato la crisi politica dell'Europa, scrive il professore Leonardo Costa in un articolo per la rivista Publico.

Osserva che dopo la crisi finanziaria mondiale del 2008 gli Stati membri della UE si sono imbattuti in un forte aumento del debito pubblico, in seguito divenuto oggetto di speculazione nei mercati finanziari.

Inoltre, secondo Costa, con l'obbiettivo di ottenere finanziamenti per il debito pubblico le istituzioni europee hanno chiuso accordi con i mercati in base ai quali ogni membro della UE conduce negoziati autonomamente, come se l'eurozona non esistesse.

"Questa posizione — rileva Costa — ha costituito la base delle politiche comuni di austerità, servite a salvare gli Stati membri."

Secondo l'analista, a difesa delle politiche del rigore sono intervenuti i rappresentanti di molte istituzioni di governo della UE. Tuttavia questa politica è stata un fallimento colossale, costato miliardi di euro alla UE, constata il professore.

"In tutti gli Stati membri europei, in proporzione alla dose applicata, l'austerity ha contribuito a distruggere la fiducia nel futuro (sia come investimenti sia come crescita economica), ha provocato un forte aumento della disoccupazione e del debito ed minato il progetto europeo e la democrazia, facendo rivivere i movimenti nazionalisti nel continente" — sottolinea Costa.

Costa è convinto che l'Unione Europea abbia bisogno di una diversa architettura, "basata sull'equilibrio nel Consiglio d'Europa (parità di voti tra gli Stati membri) e sul rafforzamento della Commissione Europea (legittimata da elezioni dirette) e del Parlamento europeo."

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