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Mosca: in Crimea tutto conforme ai principi di Helsinki

© Sputnik . Maxim BlinovMinistero degli Esteri della Federazione Russa
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Tutto quanto è stato fatto da Mosca durante la riunificazione della Crimea con la Russia è conforme ai principi stabiliti dall’Atto finale della Conferenza di Helsinki sulla sicurezza e la cooperazione in Europa.

Lo ha dichiarato il direttore del Dipartimento della cooperazione europea del Ministero degli Esteri della Federazione Russa Ivan Soltanovsky, che ha rilasciato un'intervista aim media in concomitanza con la 40ma ricorrenza della firma dell'Atto finale di Helsinki.

"I tentativi di alcuni paesi dell'Occidente di accusare la Russia di violazione dello Statuto dell'ONU e dei principi della Conferenza di Helsinki sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, sono assolutamente inconsistenti, — ha detto il diplomatico. — Dire che il ritorno della Crimea nel quadro della Russia abbia violato qualcuno dei detti principi non è corretto, in primo luogo dal punto di vista giuridico. È ovvio che il motivo delle dichirazioni del genere è puramente politico".

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Soltanovsky ha fatto ricordare che l'Atto finale della Conferenza del 1975 stabilisce i principi dell'integrità territoriale degli Stati e dell'inviolabilità delle frontiere, e al tempo stesso questo documento, "come anche la Dichiarazione sui principi del 1970, stabilisce il principio della parità e del diritto dei popoli a decidere la propria sorte".

"In tal modo, l'autodeterminazione è uno dei principi, universalmente riconosciuti, del diritto internazionale. Nel caso della Crimea, dopo il colpo di stato che ha comportato l'uso della forza, dopo che gli abitanti si erano trovati di fronte all'imperversare del nazionalismo radicale e i loro legittimi interessi erano stati ignorati, la proclamazione dell'indipendenza e l'ingresso nel quadro della Russia erano per la penisola l'unica soluzione possibile", — ha rilevato il diplomatico.

Quanto allo Statuto dell'ONU, il diritto a creare uno Stato sovrano e indipendente, ad aderire liberamente ad uno Stato indipendente o a creare unione con esso, è previsto dalla "Dichiarazione sui principi del diritto internazionale relativi ai rapporti di amicizia e alla cooperazione tra gli Stati in conformità allo Statuto dell'ONU", approvata ed integrata nello Statuto dell'ONU nel 1970 dagli Stati membri", ha rilevato Ivan Soltanovsky.

Pertanto, esercitando il loro diritto all'autodeterminazione mediante un referendum, gli abitanti della Crimea hanno difeso i loro interessi vitali. "Di conseguenza, tutte le azioni intraprese in questo contesto dalla Russia erano rigorosamente conformi ai principi di Helsinki", — ha detto il diplomatico.

 

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