Boko Haram attacca Nigeria e Camerun: oltre 50 morti

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Due diverse esplosioni a pochi giorni dall'inizio dell'offensiva integovernativa che vedrà impegnati gli eserciti di Ciad, Niger e Benin, oltre ai militari nigeriani e camerunensi.

Due diverse esplosioni hanno colpito Nigeria e Camerun nel pomeriggio del 22 luglio, provocando la morte di almeno 50 persone. La firma sui due attentati kamikaze è quella di Boko Haram, che continua a martoriare la regione nonostante gli sforzi degli eserciti dei Paesi vicini, minacciati con crescente insistenza dai miliziani fondamentalisti.

Militari nigeriani con una bandiera di Boko Haram - Sputnik Italia
Nigeria, Boko Haram colpisce ancora: almeno 100 morti

Il primo dei due attentati si è verificato in Camerun, presso il mercato centrale di Maroua, in una località a 100 chilometri dal confine nigeriano, dove due quindicenni imbottite di esplosivo si sono fatte saltare in aria provocando la morte di almeno 11 persone. Una seconda esplosione nella stessa giornata ha invece colpito la città di Gombe, nell'omonimo Stato federale del nordest della Nigeria, la zona più colpita da Boko Haram, che in quella regione ha costruito negli anni il suo regime di terrore: più di 30 le vittime, in un attentato i cui contorni sono ancora da chiarire. Nello Stato di Gombe si tratta del secondo attentato in una settimana, dopo l'attacco al mercato cittadino che aveva provocato la morte di 49 persone.

Dalla sua nascita Boko Haram ha ucciso in Nigeria oltre 15mila persone e negli ultimi mesi, dopo la sua "affiliazione" all'ISIS, ha intensificato la sua offensiva anche fuori dalla Nigeria, iniziando a colpire anche gli Stati limitrofi di Ciad, Niger e Camerun. 

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