Washington Post: è folle litigare con la Russia a causa dell’Ucraina

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A Washington c'è chi sta fomentando la tensione con la Russia: il partito della guerra.

L'intesa nucleare con l'Iran ha dimostrato che gli USA sono in grado di usare strumenti diplomatici per raggiungere i loro obiettivi. Tuttavia la posizione di Washington in materia di politica estera dipende effettivamente dal Pentagono, il quale sta spingendo il paese verso una contrapposizione sempre più grave con la Russia. Ciò è folle, perché nei rapporti con la Russia gli USA dovrebbero cercare una nuova distensione, scrive la columnist del Washington Post Katrina Van Den Heuvel.

Dal punto di vista dell'autrice, dopo il successo dell'intesa con Iran, la sfida più grande per il segretario di Stato John Kerry è quella di contrastare i "falchi", che stanno spingendo il paese verso un'area dove la posta in gioco è ancora più alta — quella di una nuova guerra fredda con la Russia a causa dell'Ucraina.


Katrina Van Den Heuvel in un intervento: "E' più facile demonizzare Putin che non elaborare un'analisi attendibile"


Katrina Van Den Heuvel sottolinea che Kerry deve pensare agli interessi della sicurezza nazionale dell'America prima di "sventolare" la forza militare degli USA.

Riferendosi al politologo James Carden, la columnist rileva che fornire all'Ucraina le armi, che molto probabimente finirebbero nelle mani dei neonazisti, servirebbe soltanto a provocare una nuova escalation del conflitto, con nuove vittime tra i civili, e minare gli accordi di Minsk.

"Il conflitto civile in Ucraina si è trasformato rapidamente in una Proxy war (cioè guerra per procura) della NATO contro la Russia. La diplomazia ha ceduto il posto al dispiegamento delle armi e alle esercitazioni delle truppe, mentre i rapporti di cooperazione, dal commercio al controllo degli armamenti, vengono smantellati. Le esortazioni al maggior impegno non permettono di sentire la voce della ragione sui nostri interessi, sulla natura del conflitto in Ucraina e sul crescente autoritarismo del regime di Kiev", — osserva Katrina Van Den Heuvel.

Questa situazione è folle, — scrive la Van Den Heuvel — Nella visione di Washington la Russia può essere uno Stato autoritario, ma è un paese con profondo sentimento di orgoglio nazionale.

"Abbiamo ogni motivo per cercare una nuova distensione con la Russia", — conclue Katrina Van Den Heuvel.    

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